Fabrizio Corona cita Papa Francesco al processo e l’ex collaboratrice lancia accuse alla fidanzata

Fabrizio Corona cita Papa Francesco al processo e l’ex collaboratrice lancia accuse alla fidanzata

Fabrizio Corona al processo ha provato a difendersi dalle accuse dei magistrati. Un monologo durato 45 minuti in cui quelle che dovevano essere dichiarazioni spontanee si sono trasformate in un’arringa tipica dei legal-drama americani. Una cosa è certa, Fabrizio Corona vuole uscire vittorioso dal nuovo processo e ha affinato la sua strategia, scegliendo citazioni ad hoc come questa di Papa Francesco: «È proprio vero che quando uno si macchia di un delitto non si può più smacchiare».

Camicia a quadri, occhiali da vista e aria da bravo ‘ragazzo’, Fabrizio Corona si gode la sua ora d’aria dal carcere e fa diventare la blindatissima aula del tribunale di Milano, un set cinematografico. L’ex manager dei vip è accusato di intestazione fittizia di beni e frode fiscale i soldi trovati nel controsoffitto della casa di Francesca Persi sua collaboratrice e altro denaro custodito in due cassette di sicurezza in Austria. Nell’ultima udienza del processo Corona ha cercato di fare ordine alla vicenda ‘lunga e complessa’. Tutto è partito con la tentata estorsione di Giuseppe Sculli. Il calciatore aveva chiesto a Corona un prestito che gli gli è stato negato e per il paparazzo, il mandante dell’autobomba esplosa sotto casa la scorsa estate, sarebbe proprio lui.

Quando si era diffusa la voce che Francesca Persi, collaboratrice di Corona, fosse anche la sua ‘cassaforte’, la donna ha iniziato a temere per la sua incolumità e ha deciso di spostare i soldi nelle cassette di sicurezza in Austria. Anche lei è imputata nello stesso processo e al settimanale Oggi ha confessato: «Voglio che si sappia che tra me e Fabrizio c’è un sentimento sincero. Che abbiamo un rapporto solido. Che ci vogliamo ancora un bene dell’anima e che il nostro affetto non sarà scalfito da questa brutta storia». Allo stesso tempo la Persi punta il dito contro Silvia Provvedi, la fidanzata di Fabrizio Corona, che sarebbe la causa della sua rovina: «Lei a un certo punto lo ha totalmente circuito. Lui si è invaghito di questa ragazzina che gli chiedeva sempre di più. Fabrizio negli ultimi mesi sembrava essere sotto l’effetto di un sortilegio d’amore. Non era più lui». Intanto il prossimo 21 marzo si torna in aula, sarà ascoltata un’altra delle ‘donne’ di Corona, Geraldine Darù, ex collaboratrice, testimone chiave dell’accusa.

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