Facebook chiude 652 profili fake: sospetta propaganda di disinformazione

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Facebook chiude 652 profili fake: sospetta propaganda di disinformazione

L’annuncio è chiaro e non lascia spazio a troppe interpretazioni: Facebook chiude 652 profili fake, tra pagine e account personali falsi che avevano legami con Iran e Russia. L’indagine che ha portato alla chiusura dei profili da parte del social network è stata condotta da FireEye. Pagine e account sono state create per provocare disinformazione in Stati Uniti, Regno Unito, Medio Oriente e America Latina. Lo scopo principale era quello di influenzare le opinioni politiche: FireEye ha identificato quattro campagne diverse, tre delle quali di matrice iraniana.

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Facebook chiude 652 profili fake: la prima campagna e il Liberty Front Press

Facebook chiude 652 profili fake. Grazie all’azione di FireEye, che si è occupato di identificare gli account e le pagine false sul social netword, sono state identificate quattro campagne differenti. Tre delle quattro fanno capo all’Iran.

La prima campagna coinvolgeva 74 pagine, 70 account e tre gruppi su Facebook (e, addirittura, 76 account su Instagram), tutte accomunate dallo slogan “Liberty Front Press”. Secondo il FireEye, lo scopo di questa campagna era quello di «promuovere gli interessi politici iraniani, inclusi i temi anti-sauditi, anti-israeliani e pro-palestinesi, così come promuovere il sostegno per alcune politiche statunitensi favorevoli all’Iran, come l’accordo nucleare Stati Uniti-Iran». Benchè si dichiarassero indipendenti, gli account erano legati all’Iran e erano mirati a influenzare le opinioni politiche di Stati Uniti, Regno Unito, Medio Oriente e America Latina.

La seconda e la terza campagna

La seconda campagna coinvolgeva 12 pagine e 66 account Facebook (più 9 account Instagram). Tutti gli account si presentavano come legati a siti di news o di giornale, ma è stato identificato ancora il legame con l’Iran.

L’Iran stesso c’entra anche con la terza campagna, di numeri nettamente maggiori: 168 pagine e 140 account Facebook (con 31 account Instagram). I contenuti condivisi in arabo e lingua farsi riguardavano Medio Oriente, Regno Unito e Stati Uniti. Il coinvolgimento di queste pagine era nettamente maggiore rispetto alle altre: una delle pagine era seguita da 800mila persone. 

La quarta campagna senza legami con l’Iran

Rispetto alle altre tre campagne, la quarta non presenta legami con l’Iran. Non solo: non ci sono legami neanche con le prime tre campagne; i rimanenti profili Facebook, tra pagine e account – insieme agli account Instagram – non sono stati identificati del tutto. FireEye ha parlato, tuttavia, di un possibile legame con l’intelligence militare russa.

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