Fake news: Donald Trump attacca anche Facebook e Twitter

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Fake news: Donald Trump attacca anche Facebook e Twitter

Continua la terra bruciata che Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti, sta facendo intorno a sè. Lo statunitense, dopo il suo reiterato attacco ai media, ha deciso di cambiare bersaglio e puntare a motori di ricerca e social network. Dopo l’attacco a Google, reo – secondo il presidente – della diffusione di fake news sul suo conto, adesso anche Twitter e Facebook sono finite sotto accusa per lo stesso motivo. Il presidente invita a stare all’erta di fronte a certe notizie che mirano a mutare l’opinione politica generale. Intanto, sulla questione delle e-mail hackerate di Hillary Clinton, Donald Trump ha ribadito che si è trattato di un attacco da parte di hacker cinesi.

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L’attacco ai motori di ricerca di Google

Negli ultimi mesi Donald Trump ha letteralmente bersagliato i media; adesso, per il medesimo motivo (diffusione, a suo dire, di fake news) sotto attacco sono finiti motori di ricerca e social network.

Il primo bersaglio è stato Google, che secondo il presidente filtrerebbe le notizie in modo da far comparire soltanto fake news sul suo conto, in modo da influenzare l’opinione politica. Il colosso di Mountain View si difende – negando questa possibilità – ma Trump addirittura porta con sè dei dati: cercando “Donald Trump news”, il 96% dei risultati sono di sinistra.

Fake news anche da parte di Facebook e Twitter

Dopo aver preso di mira Google, è arrivato il momento anche di Facebook e Twitter, i due famosi social network che – con la stessa modalità – influenzerebbero l’opinione politica sul presidente americano.

“Abbiamo letteralmente migliaia e migliaia di lamentele: Google, Twitter e Facebook stanno rischiando e devono stare attenti, non possono fare questo alla gente”, ha affermato l’americano, velatamente minacciando i social network. 

E-mail di Hilary Clinton hackerate: la causa sono hacker cinesi?

In ultimo, la questione relativa all’hackeraggio delle e-mail di Hillary Clinton, avversaria politica ai tempi delle elezioni di Donald Trump. Secondo il presidente americano, che proprio a Twitter ha affidato le sue parole, l’attacco deriva da una società cinese. E’ stato chiesto, pena la perdità di credibilità per sempre, alla polizia di indagare.

La notizia è stata rivelata da un servizio giornalistico molto vicino al partito repubblicano: Daily Caller News Foundation. Secondo le fonti del giornale, l’attacco sarebbe stato operato da una società cinese che – attraverso un codice che ritrasmette in tempo reale tutti i messaggi – da Pechino sarebbe entrata in possesso delle e-mail.

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