Femminicidio a Latina, carabiniere barricato in casa con le figlie

Femminicidio a Latina, carabiniere barricato in casa con le figlie

Potrebbe trattarsi di femminicidio a Latina la vicenda che ha colpito una famiglia residente nella cittadina in provincia di Roma. Un caso che potrebbe essere molto di più che un litigio tra marito e moglie sfociato in un tentato omicidio, dato che l’uomo, un carabiniere di origine napoletana, attualmente si trova in barricato in casa con le due figlie di 8 e 14 anni

Carabiniere sequestra mia figlia a Latina

Quanto sta accadendo in queste ultime ore a Latina potrebbe avere dei risvolti davvero tragici. Secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa italiana Ansa, Luigi Capasso, un appuntato dei Carabinieri, stamattina ha sparato ben sei colpi di pistola alla moglie Antonietta Gazzuolo. Sembrerebbe che l’uomo abbia teso quasi un imboscata alla moglie che si trovava in garage, dove successivamente è stata soccorsa dai vicini di casa. Da quel momento il carabiniere Capasso si è chiusa in casa insieme alle figlie di 14 e 8 anni.

Strage familiare a Latina: È stato mio marito

Antonietta Gazzuolo, attualmente ricoverata al San Camillo di Roma in prognosi riservata è in pericolo di vita, è stata raggiunta da 6 colpi sparati dalla pistola del marito, il carabiniere Luigi Capasso. La coppia dopo una crisi aveva avviato l’iter per la sperazione, una decisione A quanto pare parecchio sofferta dall’uomo che stamattina intorno alle 5:00 ha aspettato la moglie nel garage di casa, dove si recava per prendere la sua auto e recarsi al lavoro come faceva ogni giorno. Ad accusare l’uomo è stata la stessa donna che dopo essere stato soccorsa dei vicini di casa dichiarando: “È stato mio marito”.

Bambine sequestrate in casa dal padre

Subito dopo il folle gesto rivolto alla moglie del carabiniere, Luigi Capasso, il quale si è immediatamente recato nell’appartamento dove risiedeva con la famiglia, decidendo di barricarsi in casa insieme alle due figlie di 8 e 14 anni. Sono ancora in corso le trattative per convincere l’uomo a cambiare idea e liberare così le bambine sequestrate. Il comandante della stazione dei Carabinieri di Latina alla stampa dichiarato: “Temiamo il peggio ma non abbiamo ancora notizie definitive. L’uomo sta parlando con i nostri negoziatori professionisti. È in stato di forte agitazione e non ragiona in modo lucido“.

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