Fisco, in arrivo la dichiarazione IVA precompilata per i lavoratori autonomi

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Dal 2018 nuovi moduli per i pagamenti di commercianti, artigiani e professionisti: tutte le misure previste dalla manovra, dalle fatture elettroniche al rinvio dell’Iri, fino all’esemplificazione dell’imposta sul valore aggiunto, all’addio allo spesometro e ai registro dei corrispettivi.

Dichiarazione IVA Precompilata, addio spesometro e rimborsi più rapidi

Nuovo pacchetto di misure anti evasione in arrivo con la Legge di Bilancio 2018, tra cui una ulteriore esemplificazione dell’IVA. L’imposta sul valore aggiunto è in assoluto la più evasa dagli italiani, per questo arriverà la  dichiarazione precompilata IVA che si baserà sui dati della fatturazione elettronica. Col nuovo anno, a vantaggio di commercianti, artigiani, professionisti, imprenditori individuali ed imprese ammesse al regime di contabilità semplificata, l’Agenzia delle Entrate predisporrà una bozza di dichiarazione IVA e di dichiarazione dei redditi con relativi prospetti e calcoli, prospetti periodici di liquidazione e bozze dei modelli F24 di versamento.

Quando entrerà in vigore la dichiarazione IVA Precompilata per professionisti

La fattura elettronica sarà obbligatoria dal Primo Gennaio 2019, anche tra i privati. La misura verrà anticipata di sei mesi, ovvero a luglio 2018, per le cessioni di carburante diesel e benzina e per le prestazioni rese da soggetti subappaltatori nei confronti dell’appaltatore principale, nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con la Pubblica Amministrazione. Dal 1 marzo 2018 verrà dimezzata a 5mila Euro la soglia che consente di controllare prima di pagare se esista un mancato versamento precedente a carico del creditore della Pubblica Amministrazione. Massima tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati di importo superiore a 500 Euro, con riduzione di due anni del periodo entro i quali il Fisco può effettuare degli accertamenti.

A cosa serve la dichiarazione IVA Precompilata

Con l’entrata in vigore della dichiarazione precompilata dell’imposta sul valore aggiunto, si dirà addio per sempre allo spesometro: è questa infatti la misura sostitutiva a un servizio che ha dimostrato, nell’ultimo periodo, di avere delle falle molto gravi. Con l’introduzione della fattura elettronica e l’eliminazione dello spesometro, scatterebbe l’addio anche per il registro dei corrispettivi, quindi un ulteriore adempimento in meno, ma si avrebbe uan ulteriore accelerazione dei rimborsi IVA.