Franca Leosini riparte dal delitto di Avetrana le citazioni sui social

Franca Leosini riparte dal delitto di Avetrana le citazioni sui social

Quando Franca Leosini si è congedata dai telespettatori due anni fa, ha lasciato un vuoto nel cuore dei “leosiners” e nella tv. Ieri Storie Maledette è tornato in prima serata e la giornalista ha affrontato il caso di Avetrana. Davanti a lei Sabrina Misseri e Cosima Serrano, condannate all’ergastolo per l’omicidio di Sarah Scazzi.

Franca Leosini intervista Sabrina Misseri e Cosima Serrano

“Barbara D’urso scansate”, è questo quello che pensiamo ogni volta che vediamo Franca Leosini. Una Giornalista (con la G maiuscola), dallo stile classico ed elegante, con il capello cotonato e laccato, e un lessico così forbito che persino l’Accademia della Crusca arrossisce davanti alle sue perle. Franca Leosini è entrata nel carcere di Taranto per intervistare Sabrina Misseri e Cosima Serrano, la cugina e la zia di Sarah Scazzi, uccisa nell’estate del 2010 ad Avetrana. Uno dei delitti più efferati dell’ultimo decennio che ha colpito l’opinione pubblica, un caso giudiziario “riassunto” in oltre diecimila pagine che Franca Leosini ha letto prima di parlare con le donne condannate all’ergastolo per l’omicidio della quindicenne.

Come hanno scritto su Twitter, Storie Maledette è l’unica trasmissione che inizia puntuale, alle ore 21:25 Franca Leosini ha iniziato a parlare di Sarah Scazzi, con una delicatezza incredibile: «Nell’iconografia classica gli angeli sono biondi e lievi. Ci starà bene con loro quella ragazzina bionda di Avetrana». La Leosini ha un dono unico e cioè quello di fare domande senza pregiudizi: «La parola importante è rispetto. Anche per i loro errori. Mi accosto a questi personaggi non per giudicare, ma per capire. Capire cosa è successo nella loro vita per farli precipitare nel baratro di una storia maledetta» ha sempre detto a proposito di Storie Maledette.

Sabrina Misseri, ragazza fragile e insicura

Franca Leosini traccia il ritratto di Sabrina Misseri, una ragazza fragile e insicura che a scuola era vittima di bullismo ed era gelosa della cugina a causa di un ragazzo: «Ivano Russo, a confronto del quale, in questa storia, Brad Pitt sembra un bipede sgualcito». Nel descrivere il rapporto tra Sabrina e Ivano spunta qualche citazione: «Flaiano ha scritto “i grandi amori si annunziano in un modo solo: appena lo vedi dici chi è questo stronzo?” Con Ivano a lei è accaduto questo, Sabrina?». Tra le frasi cult della serata anche quelle sull’attività di Sabrina: «Oltre a spianare i crateri di cellulite sulle cosce delle signore di Avetrana, che vita faceva?». Ma i momenti migliori sono quelli in cui Franca Leosini riesce ad entrare anche nella mente dei telespettatori e rende espliciti i pensieri: «A Sabrì, diciamolo, lei è una babbalona». La Leosini si è soffermata anche sull’incontro in auto tra Sabrina e Ivano: «L’incauto giovanotto, mentre frenando i suoi ardori lombari s’inforcava le mutande, come si giustifica con lei?».

Sarah Scazzi voleva essere adottata da Cosima Serrano

La seconda parte dell’intervista andrà in onda domenica 18 marzo sempre su Rai 3 allo stesso orario. Forse saranno rivelati altri dettagli importanti per capire il contesto in cui è maturato il delitto di Avetrana. Sabrina Misseri ha spiegato che Sarah Scazzi era la sorella che aveva sempre desiderato e ha rivelato che anche lei era stata vittima di bullismo. Iniziando a frequentare ragazzi più grandi “stava iniziando a credere in se stessa”. Cosima Serrano invece ha raccontato che quando Sarah era piccola giocavano molto insieme e ha smesso quando la nipote le ha chiesto di essere adottata.

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