Francia, uomo uccide una persona al grido di “Allah Akbar”

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Francia, uomo uccide una persona al grido di

E’ stato fortunatamente fermato e ucciso dalla polizia prima che potesse fare ancora altri danni, ma purtroppo ciò non è bastato ad evitare il peggio. Una persona è rimasta uccisa e altre due ferite da un uomo che – in Francia, all’urlo di “Allah Akbar” – ha estratto un coltello e ha iniziato la sua carneficina. L’accaduto si è verificato a Trappes, a circa 30 chilometri da Parigi. L’uomo di 36 anni, già conosciuto per la sua apologia al terrorismo, si sarebbe scagliato contro una decina di persone in una via del paese, provocando una vittima e due feriti. Non si sa molto sull’identità dell’assassino.

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Uomo provoca il panico e uccide una persona in Francia

A circa 30 chilometri da Parigi, nella cittadina di Trappes (uno dei luoghi più sensibili e pericolosi per il reclutamento di jihadisti che è stato fatto in passato) è avvenuto il peggio. Un uomo, armato di coltello, si è scagliato contro una decina di persone in una via del centro abitato. L’uomo – prima dell’arrivo della polizia – ha ucciso una persona e ne ha ferite altre due, per poi nascondersi in un padiglione.

Una volta arrivate le forze dell’ordine, l’uomo si è esposto ed è stato ferito mortalmente dai colpi di arma da fuoco. Non si sa se l’attacco fosse mirato o casuale, nè la matrice dell’atto stesso.

Secondo le testimonianze avrebbe urlato “Allah Akbar”

Si fa presto a pensare che l’atto fosse di matrice terrorista, anche se l forze dell’ordine chiedono tempo prima di avanzare un responso definitivo. Ciò che è certo è che, secondo le testimonianze, l’uomo avrebbe urlato “Allah Akbar” prima di sferrare il suo attacco.

L’atto potrebbe essere casuale, ma non è esclusa la pista che conduce a un regolamento di conti famigliari. Si sa solo che l’uomo era schedato S, così come altre 20mila persone che sono considerate radicalizzate in Francia.

Non si sa molto dell’identità dell’assassino

Dell’identità dell’assassino si sa ben poco. L’uomo era sì già conosciuto per la sua apologia al terrorismo, e ciò sarebbe giustificato dal suo atto fanatico e dalle urla che l’hanno preceduto. Del 36enne si conosce il nome di battesimo, Kamel, ma non si sa altro. Il motivo della pochezza di informazioni deriva dalla schedatura (S) che hanno ricevuto migliaia di persone, il che rende impossibile controllare tutti i casi. L’uomo era stato condannato nel 2016 per apologia di terrorismo. 

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