Fukushima, la situazione è ancora grave anche per la popolazione

funghi radioattivi Fukushima

Il disastro della Centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, avvenuta a seguito del potente terremoto che ha generato un devastante Tsunami è ancora al centro delle cronache sotto diversi aspetti. Intanto, a 6 anni dall’evento, di cui ieri ricorreva l’anniversario, i livelli di radioattività sono ancora a livelli altissimi, a 30 microsievert all’ora e tutto il lavoro che è stato fatto fino ad oggi non è che una piccola parte di tutto ciò che sarà necessario negli anni a venire.

Al momento c’è ancora da affrontare il problema dello smaltimento dell’enorme e pericolosissima mole di fanghi radioattivi prodotti dalla fusione del nocciolo del reattore e poi ci sarà da provvedere alla demolizione e messa in sicurezza, con un livello di spesa che già si è raddoppiato rispetto a quanto inizialmente previsto, raggiungendo i 188 miliardi di dollari. Il termine dei lavori dovrebbe avvenire in una forchetta temporale di un decennio, tra il 2041 e il 2051.

I morti a causa del cosiddetto “disastro di Fukushima“, inteso come vittime del terremoto e dello Tsunami, molte di meno quelle del reattore, ammontano a 18 mila, un’ecatombe. C’è ancora il problema degli evacuati dalla zona del reattore, attualmente ancora 127 mila persone ma ancora maggiore è il problema delle persone che non hanno superato lo Shock e sebbene le case possano essere nuovamente abitate, rifiutano di farvi ritorno: costoro stanno perdendo ogni sussidio.

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