Furbetti del cartellino, approvato decreto Madia: licenziamento lampo

Furbetti del cartellino, approvato decreto Madia: licenziamento lampo

Licenziamento lampo per i furbetti del cartellino. Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto Madia. Il nuovo intervento chiarisce e rende più snella l’applicazione di norme preesistenti. La procedura per i furbetti del cartellino prevede il rischio di licenziamento anche per il dirigente che copre il dipendente nei casi in cui finge di non essersi accorti di nulla e la sospensione entro 48. I tempi per la decisione sulla sanzione vengono ridotti a tre mesi, un mese quando c’è flagranza. Per quanto riguarda gli statali non è stato toccato l’articolo 18 con reintegro e risarcimento per ingiusta espulsione. Vizi formali e i soliti cavilli burocratici non annullano la sanzione.

Con le norme contenute nel decreto Madia ci sarà anche un termine maggiore per poter avanzare la richiesta di risarcimento per i danni di immagine condotte dai furbetti del cartellino e non solo. Oltre al licenziamento lampo che riguarda il dipendente è prevista una denuncia al pubblico ministero e la segnalazione alla corte dei Conti competente per regione entro 20 giorni dall’avvio del procedimento. Nel caso di dipendente licenziato per assenteismo, ove ricorrano i presupposti, si può intervenire entro 15 giorni dalla conclusione delle procedure per il licenziamento.

Nel 2015 la pubblica amministrazione ha avviato 8.259 provvedimenti disciplinari con un incremento del 19% rispetto all’anno precedenti, numeri altissimi se pensate che non era ancora in vigore la stretta sui furbetti del cartellino. Di questi 1.690 procedimenti si sono conclusi con sospensioni e 280 con il licenziamento.

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