Giorgia Meloni contro il direttore del Museo Egizio di Torino

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Giorgia Meloni contro il direttore del Museo Egizio di Torino

Fratelli d’Italia ha fatto sapere che se andrà al governo caccerà il direttore del Museo di Torino Christian Greco, accusato di fare razzismo al contrario per alcune iniziative: e sui social spunta #IoStoColMuseoEgizio.

Torino, corteo Fratelli d’Italia contro il direttore Museo Egizio

Fratelli d’Italia ha annunciato che se vincerà le elezioni con il centrodestra, e andrà al Governo, farà licenziare il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco. Questo annuncio controverso è arrivato a pochi giorni di distanza da un acceso confronto tra la leader di FdI, Giorgia Meloni, e lo stesso direttore, accusato di essere un razzista al contrario, ovvero verso gli italiani. Il video del loro incontro davanti alla sede del Museo Egizio è stato molto condiviso sui social network. In questa occasione, Greco ha ricevuto lodi e apprezzamenti per la pacatezza con cui ha risposto alle accuse di Meloni, spiegandole come funzionano il museo e le iniziative culturali che organizza per avvicinare la popolazione alle sue collezioni. Inoltre, non è compito del Governo scegliere questa carica, ma su Twitter è apparso l’hashtag di solidarietà al direttore #IoStoColMuseoEgizio.

Giorgia Meloni contro Christian Greco

Il Museo Egizio di Torino è tra i musei di antichità egizie più importanti al mondo, secondo solo a quello del Cairo in Egitto per alcune classifiche. La vastità delle sue collezioni dal inestimabile fu aperto nel 1824 e da allora ha subìto progressivi ampliamenti e modifiche ai suoi spazi espositivi, nel pieno centro della città. L’ultima grande ristrutturazione è durata quasi cinque anni e ha portato a raddoppiare la superficie espositiva, con oltre 60mila metri quadrati, e a renderla più fruibile. Grazie agli ampliamenti e al lavoro della fondazione privata che se ne occupa, su licenza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’apparato museale è tra i primi posti tra i musei più visitati nel Belpaese. Questo successo e altri anche a livello economico e di gestione, si riflettono sulla città soprattutto per quanto riguarda il flusso di turisti. Eppure, la Meloni non sembra importare.

Museo Egizio Torino, iniziative oltre quelle per gli arabi in Italia

Mentre si trovava a Torino per fare campagna elettorale, venerdì 9 febbraio 2018 Giorgia Meloni ha organizzato una breve protesta all’esterno del Museo Egizio per contestare una delle iniziative di marketing dell’istituzione dedicata a chi parla arabo, dedicata ai “nuovi italiani”, con l’obiettivo di avvicinarli a una delle culture più antiche e importanti del mondo arabo e di conseguenza alle loro radici. La promozione consente alle coppie di entrare pagando un solo biglietto e di utilizzare altri servizi del museo, come le audioguide in lingua araba. Una iniziativa che secondo la leader di Fratelli d’Italia  è una forma di razzismo al contrario in quanto svantaggia gli italiani. Christian Greco è uscito dai suoi uffici per incontrare Meloni e spiegarle le ragioni dell’iniziativa. Le ha ricordato che la cultura è universale e che il primo obiettivo dei musei è farsi visitare, cercando di avvicinare le persone meno interessate con iniziative e stimoli di vario tipo e che vengono organizzate promozioni per chi non vuole o non può pagare il prezzo del biglietto intero, sconti per le coppie il giorno di San Valentino, riduzioni durante i giorni infrasettimanali e l’ingresso gratuito il giorno del proprio compleanno.