Guerra Corea del Nord Stati Uniti: la minaccia di Pyongyang

Guerra Corea del Nord Stati Uniti: la minaccia di Pyongyang

Donald Trump ha attaccato la Corea del Nord, lo scontro verbale diventa sempre più serrato

Tutti abbiamo sentito parlare della guerra verbale tra Stati Uniti e Corea del Nord e siamo molto preoccupati perché il conflitto continua ad inasprirsi. Dopo gli ultimi attacchi del presidente americano Donald Trump, l’agenzia Kcna ha minacciato gli Usa: «Cancelleranno dalla faccia della terra senza alcuna pietà i provocatori che fanno tentativi disperati di soffocare il Paese socialista». Il regime di Kim Jong-un ha deciso di passare all’attacco e il mondo segue con costante attenzione questi ‘botta e risposta’. La Corea del Nord infatti, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano sarebbe pronta a colpire le basi navali e dei bombardieri strategici americani vicino all’isola di Guam.

L’ultimatum di Pyongyang: cosa succederà nei prossimi giorni?

È davvero difficile prevedere le prossime mosse di Corea del Nord e Stati Uniti. Il presidente Trump è convinto di poter colpire a fuoco e fiamme i nordcoreani mentre James Mattis, ministro della difesa, ha persino parlato della distruzione del paese con a capo Kim Jong-un. Donald Trump, intervistato dai giornalisti non ha parlato di un attacco preventivo alla Corea del Nord dopo queste minacce pesanti ed è in attesa della prima mossa da parte del ‘nemico’.

Perchè Kim Jong-un ce l‘ha con gli Stati Uniti? È questa la domanda che molti si fanno in questi giorni, ovvero quando la situazione tra Washington e Pyongyang è precipitata nelle ultime settimane. La Corea del Nord ha testato i missili balistici intercontinentali, costringendo Donald Trump e l’Onu a imporre nuove sanzioni più dure al regime. È dall’inizio dell’anno che vanno avanti i test e gli Usa hanno imposto pesanti sanzioni al paese. I rapporti tra i due paesi sono precipitati nella seconda guerra mondiale quando la Corea che apparteneva all’impero giapponese venne occupata dagli Stati Uniti e dall’Unione sovietica che la divisero in due parti: la Corea del Nord occupata dai sovietici, la Corea del Sud dagli americani. Nel 1950 ci fu la guerra di Corea che durò tre anni e al termine della quale venne creata una zona demilitarizzata ma non è mai stato firmato un trattato di pace e quindi la tensione è sempre stata alta. La Corea del Nord è isolata rispetto alle altre potenze mondiali e in questi anni ha lavorato per potenziare il programma nucleare. Donald Trump durante la sua campagna elettorale si dimostrò disponibile ad un incontro con Kim Jong-un. Durante la parata dei 105 anni dalla nascita del fondatore della Repubblica Popolare Coreana, Kim Il-sung, Kim Jong-un minaccia ancora gli Stati Uniti e la Corea del Nord lancia un misselle, ma fallisce nell’impresa. La pazienza degli Usa è al limite dopo le ultime provocazioni tra cui il ritorno in patria di uno studente americano tornato in patria in coma dopo 17 mesi di detenzione in Corea del Nord, e il lancio di un missile balistico del 5 luglio.

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