Guida Michelin 2018 Italia, chi è il nuovo tre stelle Norbert Niederkofler

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Guida Michelin 2018 Italia, chi è il nuovo tre stelle Norbert Niederkofler

Michelin 2018, la 63esima edizione italiana vede lo chef di San Cassiano conquistare la terza stella e Carlo Cracco perde la seconda con polemica

63esima edizione Guida Michelin 2018, Norbert Niederkofler nuovo tre stelle, male Sadler e Cracco

Si chiude con l’annuncio della novità dell’anno la presentazione della guida Michelin 2018. Il tanto atteso nome su cui alla vigilia si facevano è arrivato: si tratta di Norbert Niederkofler del St. Hubertus a San Cassiano il Val Badia. Il cuoco ladino, evidentemente emozionato, ha dedicato la conquista alla famiglia  e alla sua squadra, un team-famiglia di trenta elementi. Ma la Guida Michelin 2018 porta all’Italia e alla cucina italiana 26 novità positive: 22 nuove stelle, 3 nuovi due stelle, 1 nuovo tre stelle per un totale di 356 stellati nel Belpaese.

Guida Michelin 2018, chi sono gli altri chef italiani a tre stelle

Per quanto riguarda le tre stelle, oltre a Norbert Niederkofler sono confermati Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena, Niko Romito del Reale Casadonna a Castel di Sangro (Aq), Massimiliano Alajmo delle Calandre a Rubano (Pd), Giovanni e Nadia Santini del ristorante Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio, Enrico Crippa del Duomo di Alba, Heinz Beck della Pergola a Roma, Annie Feolde dell’Enoteca Pinchiorri, e i fratelli Cerea di Da Vittorio a Brusaporto. Tre nuovi chef sfoggeranno la casacca con due macarons, ovvero due stelle Michelin: Alberto Faccani del Magnolia di Cesenatico, Matteo Metullio de la Siriola a San Cassiano e Andrea Aprea del Vun a Milano. Dopo gli annunci degli chef che hanno conquistato l’ambita stella, arrivano i premi speciali: Premio speciale servizio di sala 2018 al ristorante Meo Modo – nella persona del direttore di sala Andrea Salvatori – di Chiusdino dello chef Andrea Mattei; Premio “qualità nel tempo” a Al Gambero di Calvisano, una delle stelle più longeve, stella dal 1989 e Premio “Giovane chef dell’anno” ad Alessio Longhini, Stube Gourmet di Asiago.

Michelin 2018, perché Claudio Sadler e Carlo Cracco perdono una stella

la 63esima edizione della Michelin è una doccia fredda per Claudio Sadler e Carlo Cracco: entrambi devono dire addio alla seconda stellaa Milano. Il patron del Ristorante Sadler a Milano risponde via Instagram e con molto fair play, ma con tanto amaro in bocca. Accetta il giudizio degli ispettori per migliorarsi e cogliendo l’occasione di ringraziare gli amici per la solidarietà, esprimendo un pensiero anche per Carlo Cracco. Lo chef star della TV però non le manda certo a dire, visto che la perdita della stella è certamente imputabile al cambio di locale, da Via Victor Hugo alla Galleria. Le regole della Guida Michelin sono che non si ereditano i macarons dalle passate attività e si applica per cambi di gestione, di chef e di sede. Cracco e il suo staff sono tranquilli e stanno lavorando a nuovi progetti e a gennaio saranno pronti per accogliere i clienti nella nuova sede milanese, pronta per gennaio 2018. E c’è chi scrive sui social commenti al vetriolo a quel diavolo di chef, colpevole di stare troppo in televisione che dietro ai fornelli.