Iceberg il cane condannato a morte è salvo, tornerà in Italia

Iceberg il cane

C’è un lieto fine per la vicenda del cane Iceberg che con il suo padrone, lo chef avellinese Giuseppe Perna, era volato in Danimarca per il nuovo lavoro dell’uomo. L’animale non rischia più di essere soppresso, come poteva avvenire in base alla legge danese, e farà rientro in Italia insieme a lui come ha confermato l’ambasciatore danese in Italia, Erik V. Lorenzen.

Ma cosa era successo ad Iceberg? Dopo un paio di mesi di convivenza tranquilla nel suo nuovo quartiere, c’era stata una piccola zuffa senza conseguenze con un altro cane, ma visto che un uomo era rimasto leggermente ferito era anche scattata la denuncia e siccome il cane é un dogo argentino femmina (specie proibita in quella nazione), nonostante al suo arrivo in Danimarca nessuno alla dogana avesse creato problemi, era stato sequestrato e rischiava di essere soppresso. Così Perna aveva iniziato una battaglia legale rivolgendosi anche ad associazioni ambientaliste e animaliste italiane. Una petizione su change.org dai Verdi avevano raccolto 340 mila firme e la pagina Facebook dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) aveva toccato 350.000 visualizzazioni dimostrando il grande interesse sulla vicenda.

Adesso è arrivata finalmente la risposta positiva con un tweet inviato all’Enpa dall’ambasciatore danese in Italia che riprende la pagina Facebook di Esben Lunde Larsen, ministro dell’Ambiente e delle Politiche Alimentari. Il politico si è schierato dalla parte di Iceberg che quindi verrà rilasciata anche se manca ancora un decreto per confermare che possa uscire dal canile dove è attualmente custodita.
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