Igor il Russo arrestato oggi: era nascosto in Spagna

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Killer di Budrio rifugiato in Spagna: arrestato dopo conflitto a fuoco

Arrestato nei pressi di Saragozza, luogo che aveva scelto per rifugiarsi durante la sua latitanza. Igor il Russo nella notte ha avuto un conflitto a fuoco con la Guardia Civil nel quale ha ucciso due militari e un civile.

Rifugiato in Spagna

Il killer di Budrio che per mesi è stato protagonista di una caccia all’uomo senza precedenti, aveva lasciato l’Italia e si era nascosto in Spagna, nei pressi di Saragozza. La notizia lanciata dal sito Wikilao è stata poi confermata dalla polizia italiana. Al momento sono in corso le operazioni di identificazione, così come riportano Corriere della Sera, ANSA e i principali media nazionali.

Chi è Igor il Russo?

Le ultime news sul killer di Budrio sono state lanciate proprio nelle ore in cui partiva il processo per tre rapine commesse dall’uomo nel 2015. Il vero nome di Igor il Russo è Norbert Feher e, la sua “lista” di condanne da quell’estate del terrore si è allungata visto che adesso deve rispondere di due omicidi e un tentato omicidio. L’udienza del processo è stata rinviata al 17 ottobre 2018 ma ci saranno delle importanti novità in seguito agli ultimi sviluppi. Igor il Russo infatti non è più un fantasma, è stato arrestato in Spagna dove si era nascosto, in seguito ad un conflitto a fuoco con la Guardia Civil.

La caccia al killer di Budrio

Non si avevano più news di Igor il Russo da metà maggio circa. La sera del primo aprile 2017 è entrato nel bar-tabaccheria “Il Gallo” a Riccardina di Budrio, nel bolognese, e ha ucciso il titolare Davide Fabbri durante una rapina. Norbert Feher aveva un passato di alias, reati violenti, periodi in carcere e un ordine di cattura per rapina. Ha colpito ancora l’8 aprile 2017 quando ha ucciso la guardia ecologica volontaria Valerio Verri e ha causato il ferimento dell’agente provinciale Marco Ravaglia, che si erano imbattuti nel killer nella zona di Portomaggiore. Imponente la caccia all’uomo organizzata dai militari con l’ausilio di cani addestrati e agenti dei reparti speciali. Si sono seguite anche delle piste che portavano ai vecchi contatti, tante le segnalazioni, Igor il Russo sembrava svanito nel nulla. Sulla sua testa una taglia di 50 mila euro, ricompensa offerta dagli amici di Davide Fabbri. Un’iniziativa che aveva suscitato clamore. Oggi la notizia: la fuga di Igor il Russo è finita.