Intossicazione da tonno, gravi due coniugi

Intossicazione da tonno, gravi due coniugi

Allarme intossicazione da tonno proveniente dalla Spagna. Nel corso delle ultime ore la stampa nazionale annuncia le gravi condizioni di due coniugi torinesi. Cosa è successo?

Tonno intossicato proveniente dalla Spagna

Come abbiamo accennato all’inizio di questo nostro articolo in queste ultime ore si è diffuso un allarme in Piemonte riguardante il tonno intossicato proveniente dalla Spagna. L’allerta è nata dopo che due coniugi torinesi sono stati colpiti da intossicazione da istamina, nota dopo aver consumato del tonno acquistato in una pescheria dalla Spagna. In queste ultime ore la stata diffusa la notizia secondo cui si sarebbero aggravate le condizioni dei due coniugi, smentita subito dopo. A quanto pare l’uomo e la donna sono già rientrati in casa dopo una visita accurata del medico al pronto soccorso, che ha suggerito loro la cura da attuare in profilassi.

Tonno colpito da istamina

Il tonno intossicato proveniente dalla Spagna sarebbe stato colpito da istamina, a confermarlo sono state le analisi condotte dal laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico di Torino, diretto della dottoressa Lucia Decastelli. In diversi ricavati dal pasto dei due coniugi è stato riscontrato lo stesso grado tossicologico presente nei campioni successivamente sequestrati nella pescheria spagnola.

Cosa causa il istamina nel tonno?

Successivamente lo Zooprofilattico attraverso le sue analisi e ha decretato che è l’istamina nel tonno intossicato, responsabile dei problemi di salute accusati dai coniugi torinesi, le cause dell’ istamina proverebbero da fattori particolari. Sembrerebbe infatti che il pesce non sia stato conservato in modo eccellente, motivo per cui l’interruzione della catena del freddo ha fatto sì che in lui si venisse a formare il batterio dell’ istamina. Un caso simile è accaduto lo scorso anno sempre in Spagna quando furono circa un centinaio le persone che hanno accusato i sintomi dell’intossicazione da tonno, tanto che il Ministero della Salute spagnolo decise di lanciare l’allarme puntando il dito verso la Garciden, un’azienda produttrice.

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