iPod Nano e Shuffle: la Apple dice addio agli storici lettori musicali

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Cupertino li ha messi fuori produzione

Dopo l’annuncio della dismessa di Microsoft Paint e di Adobe Flash Player, i tecnofili dovranno dire addio a un altro pezzo di storia: stiamo parlando dei due modelli di iPod, ovvero l’iPod Nano e Shuffle. La Apple ha confermato in queste ore di aver messo definitivamente fuori produzione. I due lettori musicali fecero il loro esordio nel 2005: il Shuffle venne presentato in gennaio, mentre il Nano a settembre con un grande evento. Quest’ultimo fu creato per sostituire il Mini, il quale non riscosse un grande interesse. Il motivo per cui gli storici lettori musicali sono mandati in soffitta è sempre lo stesso: con l’avvento dello smartphone, ovvero dell’iPhone,  e delle varie app, ormai i player audio sono diventati inutili, anche perché ormai nessuno lascia il telefono a casa, neanche per fare jogging.

Addio iPod Nano e Shuffle, la Apple senza musica?

Per chi è nostalgico dei bei tempi andati e rinunciare a Internet e WI-FI, l’unica soluzione è l’iPod Touch. La Apple ha annunciato che manterrà la produzione del dispositivo audio lanciato nel 2008 e l’unico superstite. Cupertino ha agito in maniera graduale, mettendo offline i siti dedicati ai due prodotti, anche perché entrambi non sono stati basati sul sistema operativo iOS e impossibili da acquistare per gli Apple addicted. E a breve verranno lanciati due nuovi modelli di iPod Touch per sostituire il Nano e il Shuffle, al modico prezzo di 199 Dollari. Le versioni disponibili saranno da 32 e 128 GB, mentre si dirà addio a quelle da 16 e 64 GB.

L’iPod Nano non veniva aggiornato dal 2012, era in cui veniva equipaggiato di Bluetooth per cuffie e speaker wireless. Per quando riguarda il Shuffle, il quale sarà sicuramente un rimpianto per chi fa sport e ama correre, è dal 2010 che la Apple non presenta neanche un restyle cromatico, se non qualche nuova colorazione rimasta nei magazzini. Ormai, l’iPhone e il sistema iOS la fanno da padrone anche per gli amanti della musica ed era destino che, come il videoregistratore e le musicassette, questi dispositivi passassero a miglior vita.

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