Le strategie per fare trading con i Bitcoin: quali sono le più utilizzate?

0
bitcoin

Negli ultimi anni, il mondo finanziario è stato letteralmente rivoluzionato dall’avvento di nuovo asset: le criptovalute. Esse, come ormai noto alla maggior parte delle persone, vengono chiamate anche “valute virtuali”, in quanto non sono presenti materialmente ma solo nel mondo della grande rete telematica.

Una, più di altre, è diventato famosa nel mondo: il Bitcoin. Nato nel 2009, ha fatto da apripista a tutte le monete virtuali attualmente presenti in rete, fornendo dei rendimenti, specie nel lungo periodo, decisamente interessanti, che hanno attirato l’interesse di un numero sempre maggiore di risparmiatori.

E’ sempre opportuno acquistare Bitcoin quando il valore scende?

L’esempio più lampante, in tal senso, si è avuto in queste settimane. Nonostante i forti storni avvenuti sui mercati, causati dall’esplosione della pandemia, il Bitcoin – sui dodici mesi (aprile 2019/aprile 2020) – registra un significativo +40%. Una prova di resilienza non indifferente, se consideriamo che i mercati azionari – nel medesimo periodo – hanno mediamente flettuto di circa il 20-25%.

Quando si approccia a questo mondo, però, è buona norma affidarsi ad un broker serio ed affidabile. Negli ultimi mesi si è parlato molto di Bitcoin Evolution, ma la varietà di offerta presente in rete è decisamente ampia ed in grado, spesso, di soddisfare le esigenze degli utenti, anche quelli più sofisticati.

E’ buona norma, come per qualsiasi asset finanziario, investire in Bitcoin attuando delle adeguate strategie, che siano in grado di rispettare gli obiettivi di rendimento  e degli orizzonti temporali prefissati dal risparmiatori, partendo dal presupposto, di fondamentale importanza, che questo asset è soggetto ad una certa volatilità.

Una delle regole auree del trading, che alcuni suggeriscono di traslare anche al mondo delle criptovalute, è quello di acquistare quando il prezzo scende e, quindi, è teoricamente più appetibile agli occhi degli investitori. Un suggerimento vero solo in parte nel caso del Bitcoin, che, in un arco temporale di medio-lungo periodo, ha fin qui ottenuto delle ottime performance.

Tuttavia, considerata la non indifferente volatilità al quale è esposto, alcuni trader più esperti, ed avvezzi al mondo finanziario, “shortano” spesso con i Bitcoin, ovvero lo vendono senza possederlo per poi acquistarlo effettivamente ad un prezzo più basso. Questa operatività molto sofisticata, però, è altamente sconsigliata ai risparmiatori non professionisti: qualora il prezzo anziché scendere dovesse salire, la perdita sarebbe decisamente ampia.

Breve o lungo periodo: come investire in Bitcoin rispettando l’orizzonte temporale

Quest’ultima modalità, nota ad alcuni con la terminologia di “vendita allo scoperto”, è una di quelle adottate maggiormente – ovviamente dai trader professionisti – quando si attua una strategia di breve termine. Per i comuni risparmiatori, invece, un valido alleato per operare in un orizzonte temporale breve è la vecchia e cara analisi tecnica.

Essa, grazie all’ausilio di grafici di semplice comprensione, tende a studiare le oscillazioni di prezzo del Bitcoin, al fine di anticipare quale possa essere il trend futuro dello stesso. Nel mondo del trading online, abbinato a più noti indicatori finanziari, viene utilizzata da un numero elevato di trader. E può risultare particolarmente preziosa se affiancata dall’analisi fondamentale, che studia l’andamento macroeconomico mondiale.

D’altro canto, non è assolutamente vero che le criptovalute abbiano movimenti poco attinenti alla realtà. Un esempio concreto è avvenuto negli scorsi mesi, quando ebbero, in primis il Bitcoin, un significativo rally all’indomani dell’annuncio della nascita di “Libra”, la moneta digitale ideata da Facebook.

Il Bitcoin, però, può essere utilizzato anche per attuare una strategia di medio-lungo periodo. Chi opta per questa opzione, tende ad accettare che, a breve termine, possa subire variazioni anche significative, mirando ad ottenere dei sostanziosi guadagni detenendo il titolo per una durata pluriennale.

E guardando alla storia del Bitcoin, seppur breve visto che ha poco più di 10 anni, quei risparmiatori che hanno attuato questa strategia sono stati, fin qui, abbondantemente ricompensati. Come dicono tutti i fogli informativi, “i rendimenti passati non costituiscono una certezza di quali saranno quelli futuri”. Il Bitcoin, però, potrebbe smentire quest’affermazione: ai posteri l’ardua sentenza.