Legge Mancino: il ministro Fontana vuole abolirla

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Legge Mancino: il ministro Fontana vuole abolirla

Il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana si è servito di un post su Facebook per sottolineare un concetto che, già da tempo, interessa gli ambienti di estrema destra e della Lega: l’abolizione della legga Mancino, relativa alla discriminazione razziale, etnica o religiosa. Il ministro ha citato il caso più recente di Daisy Osakue, sottolineando come la legge Mancino sia ormai diventata soltanto dagli anti-globalisti per nascondere il loro “razzismo anti-italiano”. La proposta è stata positivamente accolta da Matteo Salvini, il ministro dell’interno.

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Le parole del ministro Lorenzo Fontana

Il recente evento che ha visto come protagonista la pesista e discobola italiana, Daisy Osakue, è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso per il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana. Dopo mesi di silenzio dalla prima pesante affermazione (“le famiglie gay non esistono”) il ministro torna a far parlare di sè attraverso un post in cui chiede, al termine di una lunga riflessione sui globalisti, l’abolizione della Legge Mancino.

Questo il post: “I fatti degli ultimi giorni rendono sempre più chiaro come il razzismo sia diventato l’arma ideologica dei globalisti e dei suoi schiavi (alcuni giornalisti e commentatori mainstream, certi partiti) per puntare il dito contro il popolo italiano, accusarlo falsamente di ogni nefandezza, far sentire la maggioranza dei cittadini in colpa per il voto espresso e per l’intollerabile lontananza dalla retorica del pensiero unico. Una sottile e pericolosa arma ideologica studiata per orientare le opinioni. Tutte le prime pagine dei giornali, montando il caso ad arte, hanno puntato il dito contro la preoccupante ondata di razzismo, per scoprire, in una tragica parodia, che non ce n’era neanche l’ombra. Se c’è quindi un razzismo, oggi, è in primis quello utilizzato dal circuito mainstream contro gli italiani. La ragione? Un popolo che non la pensa tutto alla stessa maniera e che è consapevole e cosciente della propria identità e della propria storia fa paura ai globalisti, perché non è strumentalizzabile. Abroghiamo la legge Mancino, che in questi anni strani si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano. I burattinai della retorica del pensiero unico se ne facciano una ragione: il loro grande inganno è stato svelato.”

Che cos’è la legge Mancino

la legge Mancino è uno dei capisaldi costituzionali su cui si basa la lotta italiana al razzismo e al nazifascismo. La legge prende il nome da Nicola Mancino, ex ministro della democrazia cristiana, e non soltanto condanna tutti gli atti di matrice razzista, ma vieta anche la propaganda di determinate ideologie.

In particolar modo, stabilisce una pena fino a tre anni per chi «diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi» e vieta in ogni modo «ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi».

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