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Lockdown, la natura si risveglia: i rumori della Terra si possono riascoltare

Da Redazione

Aprile 18, 2020

Lockdown, la natura si risveglia: i rumori della Terra si possono riascoltare
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Non tutto il mal vien per nuocere. Un proverbio che potrebbe essere utilizzato anche per questa drammatica situazione che è rappresentata dall’emergenza sanitaria legata al diffondersi del Coronavirus. Le forti misure restrittive che sono state imposte da tanti Governi per cercare di limitare il più possibile il contagio hanno, di fatto, avuto anche un’altra conseguenza, ovvero quello di risvegliare la natura.

Per merito del lockdown per il contenimento del Coronavirus, infatti, si possono nuovamente sentire i rumori della Terra. Il rumore sismico si è ridotto notevolmente, al punto tale che, quasi incredibilmente, è stato possibile percepire tutte quelle vibrazioni che, fino a pochissimo tempo fa, era impossibile ascoltare.

Le conseguenze delle misure restrittive attuali

Le misure di distanziamento sociale, quindi, stanno provocando una serie di conseguenze molto interessanti per gli esperti che le stanno studiando. Una di queste deriva inevitabilmente dal fatto che circa un terzo della popolazione di tutto il mondo deve rimanere entro le mura domestiche, abbassando notevolmente la soglia di movimento che viene prodotta nella vita di tutti i giorni.

Una sorta di vero e proprio assist per tutti i sismologi, che adesso sono in grado di individuare le vibrazioni che arrivano dalle onde sismiche. Il rumore sismico viene definito anche con l’acronimo di NSA o con la denominazione di noise sismico ambientale. Ebbene, si tratta di un rumore che ha origine da vari fenomeni geologici, come ad esempio le eruzioni dei vulcani, il vento, ma anche le valanghe e così via.

La caratteristica che hanno in comune tutti questi rumori è che non possono essere percepiti da parte dell’orecchio umano, dal momento che sono a frequenza molto ridotta. Stando ad uno studio che risale al 2017, questi rumori possono essere provocati anche dal traffico terrestre oppure dalle linee elettriche.

Prima dell’entrata in vigore di tutte queste misure restrittive, le differenze che intercorrono tra i rumori causati dall’uomo e quello sismico potevano essere rilevate sia tra giorni festivi e giorni feriali, così come tra giorno e notte. Un famoso sismologo, Stephen Hicks, che lavora presso l’Imperial College London, ha svelato come, nel corso degli ultimi giorni, proprio all’alba il grado di rumore sismico sale con un’intensità notevolmente inferiore rispetto alle precedenti settimane e tale situazione è sicuramente legata anche alla mancanza dei classici movimenti delle persone per andare al lavoro oppure a scuola.

Si potrà percepire realmente il suono naturale

Ad esempio, in Belgio, in cui le misure di distanziamento sociale sono simili a quelle imposte dal governo italiano, il sismologo Thomas Lecocq è stato in grado di rilevare il 33% del calo del rumore medio attuale, in confronto a quello che veniva registrato prima che venisse messo in atto il lockdown.

Stando a quanto è stato riportato dagli esperti, si tratta di un momento e di uno scenario perfetto per poter percepire davvero il suono della natura, senza limitazioni o disturbi. Un ottimo sistema per poter ottenere dati molto importanti anche per il futuro. Interessante anche mettere in evidenza come, attualmente, ci sia l’opportunità di individuare pure attività sismiche o terremoti di limitata portata che, nella maggior parte dei casi, non vengono normalmente nemmeno rilevati.

Fonte: Lettoquotidiano.it

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