Macedonia, al via il toto nomi per il cambiamento del nome del Paese

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La Macedonia, su consiglio del primo ministro macedone Zoran Zarv, che ha propinato già  quattro possibili nuovi nomi, si appresta a cambiare nome come vano tentativo di risolvere una disputa che dura ormai da più di 25 anni con la Grecia.

Per anni i governi greci hanno chiesto a quelli macedoni di  intentare il cambio nome perché uguale al nome di una regione che si trova nel nord della Grecia. Le proposte fatte da Zarv, e anticipate a Reuters, sono: Repubblica della Macedonia settentrionale, Repubblica dell’Alta Macedonia, Repubblica della Vardar Macedonia e Repubblica di Macedonia (Skopje).

Macedonia, un problema da 25 anni legato al nome

Il problema legato al nome della nazione nacque nel 1991 quando fu dichiarata la sua indipendenza dalla Jugoslavia scegliendo il nome “Repubblica di Macedonia”, lo stesso nome che aveva quando era parte integrante della federazione jugoslava.

Alcuni cittadini e politici greci accusarono il nuovo paese di aver scelto un nome che apparteneva già ad un’ altra identità culturale e storica di un posto che rientrava nei confini dello stato greco. Secondo questa tesi, la Repubblica di Macedonia si era indebitamente appropriata della cultura greca, usando la figura storica di Alessandro Magno il che sembrò ai greci come una minaccia di pretese sulla regione greca della Macedonia.

Accordo per un nuovo nome

Proprio a causa del nome selezionato dalla nuova repubblica dell’ex Jugoslavia, negli anni Novanta la Grecia non volle l’entrata del Paese nella NATO e nell’Unione Europea. Per evitare problemi nel 1993 le Nazioni Unite accettarono la Macedonia a patto che fosse indicata con il nome di “Former Yugoslav Republic of Macedonia” (FYROM).

Nel 1995 l’alterco tra Grecia e Macedonia arrivò alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja: nel 2011 la Corte diede ragione alla Macedonia, che ha infatti mantenuti il suo nome scelto nel 1991. Nel frattempo, però, il paese è fuori sia dall’Unione Europea che dalla NATO.

A gennaio i governi greco e macedone hanno deciso di riaprire le danze sulla questione del nome. La Macedonia, ha scritto Reuters, “spera che la disputa possa essere risolta prima dell’estate”.