Mani e piedi sempre freddi? Attenzione alla sindrome di Raynaud, cause e cura

Mani e piedi sempre freddi? Attenzione alla sindrome di Raynaud, cause e cura

Mani e piedi freddi sono i sintomi della sindrome di Raynaud una malattia che colpisce soprattutto le donne tra 16 e 40 anni. La particolarità di questa malattia è che è incostante perché può essere presente per decenni e poi attenuarsi o scomparire in gravidanza. Per la diagnosi è necessario rivolgersi ad uno specialista reumatologo e sottoporsi ad esami mirati.

La sindrome di Raynaud chiamata anche fenomeno di Raynaud consiste in uno spasmo improvviso dei vasi sanguigni con conseguente riduzione del flusso di sangue. All’evento è associata una sensazione di dolore e formicolio oltre ad una variazione del colore della pelle (pallore, cianosi, eritema). Le parti coinvolte sono soprattutto mani e piedi, raramente la punta del naso, i lobi delle orecchie e le zone dove i vasi sanguigni sono sensibili alle variazioni di temperatura. La sindrome di Raynaud infatti si verifica in risposta al freddo o a stress emotivi eccessivi. Il vasospasmo ha una durata di qualche minuto o si può protrarre per ore e nei casi più gravi causa ulcere e infezioni. Solitamente è secondario ad altre malattie come il lupus e l’artrite reumatoide, disturbi della tiroide o sindrome del tunnel carpale. Purtroppo l’inverno non è una bella stagione per chi soffre del fenomeno di Raynaud perché il problema tende ad acutizzarsi.

Non è ancora stata scoperta una cura per la sindrome di Raynaud, le terapie e alcuni accorgimenti pratici possono tenere sotto controllo il problema. In rarissimi casi si interviene con la chirurgia. Quando fa molto freddo indossate cappello, sciarpa, abiti con polsini comodi e non troppo stretti, calze termiche e manopole. Possibilmente evitate le situazioni che vi stressano, molti soggetti che combattono contro il fenomeno di Raynaud trovano molto utile praticare attività fisica oppure meditazione. Tra i farmaci maggiormente utilizzati vi sono i calcioantagonisti e gli alfa bloccanti.

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