Matteo Salvini: no a immunità parlarmentare, Renzi accusa Di Maio

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Matteo Salvini: no a immunità parlarmentare, Renzi accusa Di Maio

Continuano ancora le polemiche relative alla Nave Diciotti e ai migranti che non sono stati fatti sbarcare, su decisione di Matteo Salvini. Lo stesso ministro dell’interno dice di non aver bisogno dell’immunità parlamentare, in merito a quelle che sono state le indagini fatte per sequestro di persona. Intanto sia Di Maio che Silvio Berlusconi hanno manifestato la loro vicinanza al vicepremier italiano. Di Maio ha sottolineato che non c’è stata alcuna violazione dei principi etici del contratto, mentre il leader di Forza Italia ha parlato di un’intromissione politica da parte dei magistrati. 

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Matteo Salvini prosegue sulla sua linea

Nessun intimorimento, nessun passo indietro. E’ questa la decisione presa da Matteo Salvini, in merito all’indagine per sequestro di persona avanzata dalla procura di Catania. Il vicepremier si dice pronto a rinunciare anche all’immunità parlamentare: secondo le sue stesse parole, ha solo compiuto il suo lavoro.

Di Maio appoggia il lavoro di Salvini

Deciso l’appoggio di Di Maio al ministro dell’Interno. Il leader pentastellato ha ribadito la sua posizione favorevole alla politica di Salvini, in linea con il programma etico del contratto Lega-M5S.

Su Facebook, questo il suo post: “Il ministro Salvini è indagato e credo che sia un atto dovuto in quanto ministro dell’Interno, in quanto titolare delle decisioni in quella materia. Come ci si comporta in questi casi? C’è il codice etico dei ministri nel nostro contratto e secondo il codice etico dei ministri e del Movimento 5s il ministro deve continuare a fare il ministro. E’ nostro dovere attuare il programma elettorale ma è anche diritto-dovere della magistratura portare avanti i procedimenti giudiziari. Quindi pieno rispetto per la magistratura e non facciamo ripiombare questo Paese negli scontri tra procure, pm e politica. Noi ci assumiamo le nostre responsabilità come governo coscienti del fatto che abbiamo fatto l’interesse nazionale e ci difenderemo per le decisioni che abbiamo preso ma non per questo adesso dobbiamo cominciare ad attaccare i pm che portano avanti il loro lavoro. Non possiamo applaudire a quei pm che arrestano un mafioso e poi a uno stesso pm porta avanti un’inchiesta diciamo che non va bene. Noi abbiamo sempre detto che le istituzioni vano rispettate”. 

Difesa anche da parte di Silvio Berlusconi

Non è mancato neanche l’intervento da parte di Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia ha sottolineato come la magistratura sia intervenuta in una questione politica.

Queste le sue parole, scritte all’interno di una nota: “Esprimo la mia vicinanza a Matteo Salvini la cui assurda ed inconsistente vicenda giudiziaria, non potrà che avere un esito a Lui favorevole. Ancora una volta l’autorità giudiziaria è intervenuta su una vicenda esclusivamente politica su cui non dovrebbe minimamente interferire”.

Renzi accusa Di Maio di doppia morale

In merito alle parole espresse da Luigi Di Maio, quando Alfano fu indagato per abuso d’ufficio, si è discusso molto negli ultimi giorni. Di Maio chiese – al tempo – dimissioni immediate, mentre in questo caso ha dichiarato vicinanza al leader del carroccio.

Non è andata giù a Matteo Renzi, che ha attaccato Di Maio su twitter: “Non chiediamo a DiMaio di far dimettere #Salvini “in 5 minuti”. No! Noi diciamo solo a Di Maio che la sua #DoppiaMorale è una vergogna civile. E che manganellare via web gli avversari quando fa comodo non è politica, ma barbarie. Parlavano di onestà, dovrebbero scoprire la civiltà”.

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