Metro C Amba Aradam Roma, scoperta Casa del Comandante

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Metro C Amba Aradam Roma, scoperta Casa del Comandante

Durante gli scavi della Metro C a Roma, alla fermata Amba Aradam, oltre all’edificio militare è stata scoperta la domus del comandante della caserma, risalente all’epoca di Traiano e Adriano

Roma, la fermata Amba Aradam scoperta domus comandante militare

Gli scavi per la fermata della metro C “Amba Aradam” a Roma hanno regalato una bella sorpresa dopo giorni di neve e gelo:  un nuovo spaccato della Roma Imperiale e sulla vita della milizia romana. Dopo l’enorme caserma rinvenuta nel 2016, a 12 metri di profondità, nel cantiere in cui gli archeologi stanno scavando incessantemente si è scoperta la domus del comandante. Un complesso architettonico caratterizzato da mosaici e pitture, i quali fanno risalire il complesso durante l’epoca degli imperatori Traiano e Adriano.

Metro C e scavi archeologici, caserma e domus pregiate

Una scoperta veramente eccezionale quella di una vera e propria abitazione romana per il comandante delle guardie imperiali della Roma Antica, mai individuata prima d’ora. La responsabile dello scavo, Rossella Rea, ha voluto spiegare che fino ad oggi non si era mai trovata uan caserma così interessante dal punto di vista archeologico, tantomeno una domus collegata addirittura a una caserma. L’edificio dovrà essere consolidato, smontato e i pezzi messi in containers riscaldati, per spostarla e consentire agli esperti di scavare ancora all’interno della metropolitana.

Roma, perché caserma e domus furono abbandonate

La scoperta getta un’aurea di mistero sotto viale Ipponio. Pare siano emersi due edifici della caserma, probabilmente i dormitori dei soldati imperiali del II secolo un biennio fa, e ora a 12 metri di profondità questa sorta di domus attribuita al comandante, e un’area di servizio.  Di particolare pregio l’abitazione del comandante, collegata con i dormitori, attraverso una scala che conduceva anche all’ufficio, separato da un cancelletto. Le decorazioni sono mozzafiato, con mattonelle di marmo bianco ed ardesia, mosaici con decorazioni geometriche e una scena raffigurante un satiro che sembra lottare con un amorino sotto una pergola di vite. Il declino di questi edifici si data III secolo, a causa della costruzione delle Mura Aureliane che costrinsero a creare spazio libero davanti ad esse.