Loading...

Lettera35 Logo Lettera35
Sei Qui: Home » Metroticket: ecco l’algoritmo in grado di stabilire l’esito di un trapianto

Metroticket: ecco l’algoritmo in grado di stabilire l’esito di un trapianto

Da Redazione

Febbraio 06, 2018

Metroticket: ecco l’algoritmo in grado di stabilire l’esito di un trapianto
google news

La medicina e le sue infinite risorse ha messo a punto il primo algoritmo in grado di prevedere con alta percentuale di precisione, il risultato di un trapianto di fegato portato da un cancro.

L’algoritmo si chiama Metroticket ed è stato sperimentato ed elaborato dal Centro Trapianti dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dell’Università degli Studi di Milano insieme ai Centri Trapianto dell’ospedale Niguarda di Milano e dell’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

Algoritmo Metroticket: il suo funzionamento

Vincenzo Mazzaferro, professore di Chirurgia e direttore del Centro di Milano ha spiegato che “L’algoritmo è da intendersi metaforicamente come un biglietto della metro che ha un costo progressivamente più alto a seconda della durata del percorso: ciò che nel caso di un trapianto è rappresentato dai livelli di rischio”

L’algoritmo sarà uno strumento capace di pronosticare il risultato del trapianto, a cinque anni, in ogni singolo paziente colpito da cancro, a seconda delle sue caratteristiche e tenendo conto anche l’effetto delle terapie usate nell’attesa dell’intervento.

Questo significa che il medico che segue un paziente con tumore epatico avrà modo di fare dei calcoli istantaneamente, attraverso una combinazione di parametri clinici e biologici, il risultato previsto del trapianto così da ottenere un dato di sicuro affidabile e di grande aiuto nella valutazione dell’opportunità di intervento, condivisibile ovviamente anche con il paziente.

Il professore Mazzaferro ha poi aggiunto : “Contemporaneamente, a livello di coordinamento, la conoscenza anticipata del possibile risultato del trapianto su ogni singolo paziente potrà aiutare al meglio la gestione degli organi in un’ottica di miglioramento del governo clinico di tutto il processo“.

Verso una rivoluzione medica

Questo nuovo algoritmo, come spiega lo studio pubblicato su Gastroenterology, avrà il potere di cambiare in maniera profonda la pratica clinica internazionale in quanto troverà subito l’immediata applicabilità. La capacità di questo nuovo algoritmo di fare delle previsioni sul risultato del trapianto in qualsiasi condizione di malattia ha trovato conferma grazie all’esame di un campione di 350 pazienti trapiantati a Shanghai, presso la prestigiosa Fudan University.

Redazione Avatar

Redazione