Morto Azeglio Vicini, ex ct della Nazionale di Italia 90

Calcio in lutto, è morto Azeglio Vicini il ct dei Mondiali 1990
Foto: La Stampa

Notti magiche, inseguendo un goal! Sono passati 28 anni e oggi quelle parole cantata dalla voce rauca di Gianna Nannini risuonano nelle nostre orecchie perché si è spento ad 85 anni Azeglio Vicini, il ct della Nazionale di calcio che si è presentata ai Mondiali 1990.

Italia 90, Azeglio Vicini e il sogno infranto

Non ci siamo mai ripresi da quei rigori sbagliati dei Mondiali di Calcio 1990, anche chi non era nato, per spirito nazionalistico, ricorda ancora quanto accaduto su quel campo. Azeglio Vicini il ct della Nazionale Italiana era riuscito a costruire una bella squadra perché per lui era un onore allenare gli azzurri così come i calciatori indossare quella maglia. Nonostante tutto riuscì a conquistare il terzo posto ad Italia 90. Purtroppo la Nazionale si scontrò contro l’Argentina di Maradona e ad Azeglio Vicini è sempre rimasto il dubbio che a San Paolo la squadra non fosse stata sostenuta, il Napoli però ha sempre respinto l’accusa di “tradimento”.

Azeglio Vicini e la passione per le statistiche

L’ex ct della Nazionale era appassionato di numeri e statistiche, aveva sempre in tasca un’agendina dove scriveva tutto sulle partite e sulle formazioni, inclusi i gol. Azeglio Vicini amava il contatto con il pubblico e i ritiri degli azzurri erano tutti a porte aperte. Prima di essere il ct della Nazionale è stato un calciatore. Un destino quasi segnato il suo, tra le figurine Panini dei calciatori c’è quella di Azeglio Vicini che indossa la maglia azzurra della Sampdoria degli anni 50/60, e anche il nome che gli avevano dato i genitori era tutto un programma.

Purtroppo dopo il fallimento degli Europei 1992 Azeglio Vicini venne sostituito da Arrigo Sacchi per un cambio non solo di panchina ma di filosofia. Il calcio di Vicini era leggero ma i tempi erano diversi e la Nazionale aveva bisogno di altri ct. Nonostante tutto sono tantissimi i messaggi sui social e in particolare su Twitter dedicati ad Azeglio Vicini: «Uno come lui oggi si sogna anche la notte» e ancora, «Era il simbolo di un calcio che non c’è più».

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