Multato per sosta su area disabili scrive un cartello pieno di insulti

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Multato per sosta su area disabili scrive un cartello pieno di insulti

Carosello di Carugate: il cartello agghiacciante lasciato dopo la multa è virale su Facebook

La storia di ignoranza che vi raccontiamo oggi arriva da un centro commerciale del milanese. Nel parcheggio del Carosello di Carugate è comparso un messaggio che fa venire i brividi ed è già diventato virale sui social, in particolare su Facebook. Un uomo è stato multato per aver parcheggiato la sua auto in una zona destinata ai disabili e ha sfogato la sua rabbia scrivendo: «A te handiccappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla ma tu rimani sempre un povero handiccappato … sono contento che ti sia capitata questa disgrazia!». A fotografare il foglio A4 con il messaggio scritto al computer, è stato un passante e non si conosce l’identità di questo ‘poeta’ dei tempi moderni.

Claudio Sala ha condiviso la ‘perla di civiltà’ e sono tantissime le repliche. L’uomo ha anche inviato la foto al centro commerciale e il servizio di vigilanza lo ha contattato dicendogli che il cartello è stato rimosso e intanto sono al vaglio le immagini delle telecamere installate nel parcheggio per scoprire chi è l’autore con la speranza che venga individuato. Ovviamente non sono mancati i commenti ironici visto che questo messaggio è pieno di ‘orrori’ grammaticali.

Parcheggio nei posti per disabili: Milano maglia nera

Nella ‘civilissima’ Milano sono tanti i casi di parcheggio nelle aree riservate ai disabili. Come riporta Il Mattino, nei primi sei mesi del 2017 ci sono state 71.819 multe per soste sul marciapiede, in seconda fila, davanti ai passi carrabili e nei posti per disabili. Nel capoluogo lombardo ci sono 4.661 spazi per invalidi e confrontando i dati diffusi dal comune, circa il 62,8% delle multe riguardano proprio l’occupazione dei parcheggi da parte di chi non ne ha diritto, aumentando i problemi di mobilità. Tante le giustificazioni come ‘ho preso il pane’ oppure ‘ho lasciato il bambino a scuola’, ma mai si era registrato un episodio così incivile. Eppure qualcuno ha ancora un cuore, leggete questa storia di un marito e della moglie disabile.