Obesità: utilizzare l’auto per andare a lavoro aumenta il rischio morte

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chili di troppo

Si sa che tra le patologie più frequenti c’è quella dell’obesità, un vero e proprio disturbo alimentare che va a colpire milioni di persone. Le nuove linee guide dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, mirano a far calare e diminuire di molto il numero della percentuale delle persone in sovrappeso entro l’anno 2030.

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Uno dei fattori che caratterizzano maggiormente l’obesità è sicuramente quello di seguire una vita molto sedentaria e di praticare pochissimo movimento, sia che sia uno sport sia che siano delle attività quotidiane che possano portare dei benefici.

Una nuova ricerca, che arriva direttamente dal Regno Unito, ha sottolineato come la pigrizia influisca in modo molto negativo su uno stato di obesità. Per sconfiggere l’obesità è bene seguire una sana alimentazione grazie a una dieta equilibrata e una giusta associazione degli alimenti e fare movimento.

Una delle alternative per assicurarsi del sano movimento nelle attività quotidiano è quella di recarsi a lavoro utilizzando mezzi di trasporto alternativi. Lo studio condotto dai ricercatori del Regno Unito, infatti, è andato ad evidenziare come chi soffra di obesità ha un livello maggiore di rischio di morte recandosi tutti i giorni al lavoro utilizzando l’auto rispetto a quelle persone in peso forma che prediligono lo spostamento a piedi o attraverso l’uso della bicicletta.

I dati della ricerca

I dati della ricerca condotta nel Regno Unito all’interno degli ambiento dell’University of Glasgow sono davvero sconcertanti. Gli scienziati hanno sottolineato come ben il 32% abbia un rischio più elevato di morire se vanno ad utilizzare la propria macchina per spostarsi nel proprio luogo di lavoro.

Come sottolineato in precedenza, la vita sedentaria caratterizza proprio la diagnosi delle persone obese e va a inferire sull’organismo sicuramente in modo negativo. Già nelle persone che non hanno un peso eccessivo, il poco movimento può causare problemi mentali e fisici a maggior ragione nelle persone nelle quali il peso e di gran lunga superiore alle tabelle riconosciute dai nutrizionisti.

Moltissime persone normo peso prediligono, nel Regno Unito, lo spostamento a piedi, ma anche in bicicletta. Le persone obese, invece, hanno sempre più l’abitudine di ricorrere alla quattro ruote. Poche sono le scusanti per quanto riguarda il movimento che potrebbe essere fatto quotidianamente. Ad eccezion fatta per i casi molto particolari e con esigenze specifiche, quasi tutti potrebbero adottare uno stile di vita più sano.

L’alternativa per quanto riguarda l’utilizzo dell’auto palesa un ventaglio molto ampio di scelte. Oltre all’alternativa di recarsi sul posto di lavoro a piedi o su una due ruote, si potrebbe optare per l’utilizzo dei mezzi pubblici. E già. Solamente il fatto di dover arrivare alla fermata dell’autobus, tram, filotranvia o metro a piedi ci assicura del movimento quotidiano.

Il rischio di morte

Il rischio di morte, dunque, è molto più elevato nei pendolari che giornalmente utilizzano la macchina per spostarsi e raggiungere il luogo di lavoro e la percentuale di persone che, invece, preferiscono utilizzare mezzi più adatti per un movimento costante e continuo e che di conseguenza non sono a rischio morte è pari al 50%.

Il movimento è necessario per andare a prevenire tutte quelle patologie che potrebbero causare gravi danni e risultare poi addirittura fatali come, ad esempio, le malattie cardiovascolari e legate alla pressione sanguigna.

Ben il 57% degli uomini e il 67% delle donne presentano uno stato di obesità e sovrappeso nel Regno Unito ed è proprio a causa di questi dati allarmante che il team di ricercatori iniziato a porsi delle domande su come gli aspetti della vita quotidiana influissero su queste.

Il tasso di obesità

Per calcolare il tasso di obesità, i ricercatori sono riusciti a coinvolgere ben 163.149 partecipanti, che per cinque anni sono stati monitorati ed osservati dalla Biobanca UK. L’età dei volontari al nuovo studio era compresa tra i 37 e i 73 anni dei quali il 50,8% erano di genere femminile.

A chi utilizzava biciclette, mezzi di trasporto pubblici o lo spostamento a piedi, gli scienziati hanno chiesto loro di tenere aggiornato un diario nel quale si doveva specificare regolarmente quale modalità di spostamento si sceglieva di giorno in giorno. I ricercatori hanno poso come parametro di obesità ogni soggetto che presentasse indice di massa corporea (BMI) (kg/m2) superiore a 30.

La ricerca ha evidenziato, nella sua fase finale, un risultato che fa registrare il decesso di 2.425 persone che hanno deciso di sottoporsi allo screening e ben 7.973 casi nei quali sono state diagnosticate delle malattie al cuore. Inoltre, dai dati emerge che il 35% delle persone sottoposte allo studio hanno un rischio di morte prematura rispetto alla media nazionale e il 59% di sviluppare malattie e disturbi cardiovascolari che non risultano fatali, ma di grave spessore.

La sana alimentazione

E’ fondamentale, per contrastare l’obesità e il sovrappeso, seguire una sana alimentazione ed una dieta equilibrata. per un costante miglioramento è inutile rivolgersi a diete drastiche e prive di logica, ma bensì interpellare figure competenti nel settore come ad esempio i nutrizionisti.

La regola d’oro è quella di effettuare i cinque pasti durante tutto l’arco della giornata, soprattutto, se si parte da un elevato indice di massa grassa corporea. E’ importante iniziare la mattinata con una buona colazione, che non necessariamente deve comprendere tè e tristi fette biscottate integrali.

Si potrebbe cominciare la giornata con un semplice caffè e un panino con affettati magri come il prosciutto crudo, cotto, l’arrosto o la bresaola. Da evitare, ovviamente, sono i salumi o gli affettati molto grassi.

Per quanto riguarda il pranzo potete utilizzare alcuni accorgimenti come, ad esempio, consumare delle verdure fresche prima della porzione di pasta così da riattivare bene il metabolismo. A merenda è sempre meglio assumere qualche alimento che ci va a bloccare il senso di fame, ma che non sia molto pesante, ad esempio uno yogurt.

Anche durante la cena bisogna non esagerare nei condimenti e prediligere verdure cotte. Così come per il dopo cena possiamo concederci un pezzettino di cioccolato rigorosamente fondente o una manciata di mandorle.

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