Orrore in Irlanda, scoperta fossa comune di bambini in un ex orfanotrofio a Tuam

Orrore in Irlanda

Un gruppo di esperti ha dato la conferma di un vero e proprio orrore in Irlanda, che scrive una pagina orribile e indelebile della storia di questo Paese dopo anni di denunce e di accuse. In un ex orfanotrofio cattolico, dislocato nel Nord-Ovest della Repubblica d’Irlanda, precisamente a Tuam nella contea di Galway, è stata trovata una fossa comune contenente i resti di circa 800 bambini di diverse fasce di età. I primi testi del DNA sono stati compiuti recentemente su queste ossa sepolte senza nome, probabilmente dagli Anni Cinquanta.

L’orrore riemerso in questo ex orfanotrofio in Irlanda è frutto del lavoro di una commissione di inchiesta sulle case per ragazze madri gestiti dalle suore. La struttura era divisa in 20 camere e, oltre a fungere da istituto per orfani, pare fosse adibito ad ospitare ragazze incinte al di fuori del matrimonio e i loro bambini.  I resti ritrovati nella fossa comune apparterrebbero a bambini di età compresa tra le 35 settimane, quindi appena nati, e i 3 anni. Il decesso risale in modo inequivocabile tra il 1925 e il 1961, anni di attività dell’istituto, ma con un’alta concentrazione di morti avvenute negli Anni Cinquanta. Gli scavi nell’ex centro per orfani sotto controllo della Chiesa sono stati iniziati nell’ottobre del 2016.

L’inchiesta è stata avviata grazie a uno storico locale: dopo aver scoperto le condizioni di vita delle case, nome che definiva questi istituti, si è riscontrato che malnutrizione, malattie, miseria ed epidemie erano le maggiori cause di morte dei piccoli ospiti. La Chiesa Cattolica D’Irlanda, che all’epoca aveva in gestione anche l’ex orfanotrofio di Tuam, potrebbe essere il responsabile dell’ orrore. Quando gli orfani e i figli delle ragazze madri non riuscivano a sopravvivere agli stenti, i loro corpi morti venivano seppelliti in maniera sbrigativa in una fossa comune, in gran segreto. La commissione di inchiesta si è detta scioccata per questa scoperta macabra e si provvederà al più presto al riconoscimento dei poveri resti e a donare loro una degna sepoltura. L’ex orfanotrofio di Tuam non è l’unica struttura in funzione nel territorio irlandese. Si contano almeno una decina sparse per tutta la Repubblica D’Irlanda, in cui erano presenti, secondo le stime, ben 35mila donne incinte non sposate, in modo da essere isolate al resto della società. Nel 2014, i vescovi irlandesi nel 2014 hanno ammesso che il trattamento della società e della stessa Chiesa, riservato alle donne non sposate e ai loro bambini, era di rifiuto totale. Per questo, spesso le giovanissime erano vittime di pressioni e abusi da parte di suore e membri della Chiesa per dare in adozione i loro piccoli e regalare loro una vita migliore. L’alternativa, a giudicare dalla tragica scoperta di Tuam, era la morte certa.

1 Commento

  1. le cose non stanno esattamente cosi,La stessa storica locale Caterine Corless che ha portato avanti l’inchiesta é intervenuta sull'”Irish Time” dicendo di non aver mai detto che 800 bambini sono stati gettati in una fossa settica.
    La fossa comune é una buca in cui vengono gettati sbrigativamente i cadaveri,senza alcuna segnalazione della loro morte.Nel caso dell’istituto irlandese le Suore hanno compilato i cergtificati di mofrte con tutti i dati necessari.
    Un dirigente sanitario irlandese,Jacky JOnes,ha dichiarato che gli alti tassi di mortalita’erano normali in Irlanda fino agli anni 70.Una parte impofrtante del problema sembra essere stat la dilagante poverta’dell’epoca perche’gli oirfanatroifi irlandesi erano disperatamente sottofinanziati e sovraffolati.
    Nessuno vuol sostenere che nell’Iraklnda della rpima meta’ del 900 tutto era perfetto istituti cattolici e/o statali,
    ma i fatti diovrebbero essere raccontati con obiettivita’.
    Essendo di madre irlandese irlandese ho attinto queste notizie dalla stampa irlandese e da paren ti e amici che vivono nella’area di Tuam.

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