Pap Test non sarà più il primo screening per individuare lesioni

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Pap Test non sarà più il primo screening per individuare lesioni

Dopo circa 70 anni il Pap Test va in pensione; non sarà più, infatti, il primo screening ad essere utilizzato per identificare eventuali lesioni precancerose al collo dell’utero. Il test lascerà spazio al Test Hpv: si tratta di uno screening ancora poco noto, ma in grado di identificare la presenza del Papilloma Virus Humano con più efficacia e immediatezza. Secondo i piani stabiliti dal Ministero della Salute, entro la fine del 2018 tutte le regioni italiane devono sostituire il Pap Test con il Test Hpv, non escludendo comunque l’utilizzo del primo in seconda battuta – per segnalare eventuali casi di positività -. Tuttavia, ad ora la situazione è differente e si attende il completamento entro il 2020.

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Test Hpv sostituisce il Pap Test: ecco perchè

Dopo 70 anni arriva la sostituzione del Pap Test. Il test di screening, che aveva ormai 70 anni di utilizzo, serviva ad identificare lesioni precancerose nel collo dell’utero. La sua validità non è stata messa in discussione, ma il test verrà utilizzato soltanto in seconda battuta, per eventuali casi di positività.

Il Test Hpv sarà utilizzato da tutte le regioni italiane (Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Basilicata hanno già effettuato il cambiamento) come primo metodo di screening: l’Hpv è molto più rapido e accurato come metodo di screening, ed è in grado di identificare velocemente il Papilloma Virus Humano.

Le parole di Marco Zappa, presidente dell’Ons

Nonostante il piano dovesse prevedere la sostituzione entro la fine del 2018, solo poche regioni italiane hanno già effettuato il cambiamento. Nonostante questo, Marco Zappa (presidente dell’ONS) è soddisfatto per il metodo di approccio italiano.

«Sono a buon punto Abruzzo, Valle d’Aosta, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise e Trento. Hanno appena iniziato il percorso Sicilia e Calabria, mentre non sono partite Friuli, Marche, Puglia, Sardegna e Bolzano. Entro il 2020 l’Italia dovrebbe essere a regime. Siamo tra i Paesi più avanti al mondo, e, tra quelli europei, solo l’Olanda è al nostro livello».

La conferma della validità dello screening arriva dagli Stati Uniti

Se la sostituzione dei metodi di screening poteva lasciare qualche sospetto sulla validità del Test Hpv, arriva una conferma direttamente dagli Stati Uniti. Il metodo di approccio adottato dall’Italia è stato raccomandato dopo ricerche tenute nell’Università di California a Davis.

Mentre il Pap Test è in grado di individuare con più accuratezza le cellule precancerose, il Test Hpv è più rapido ed efficace come metodo di screening. I risultati della ricerca sono stati pubblicati nel Journal of American Medical Association (JAMA).

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