Papa Francesco regala gelati ai poveri per San Giorgio

Onomastico di Papa Francesco, il regalo ai poveri per San Giorgio

Il 23 aprile si celebra San Giorgio e Jorge Bergoglio, il nostro Papa Francesco ha deciso di festeggiarlo offrendo tremila gelati. Un dolce pensiero per tutte quelle persone bisognose che oggi si siederanno nelle mense cella capitale.

Tremila gelati per i poveri

Il 23 aprile è una data particolare per il calendario liturgico perché si celebra San Giorgio. E mentre tutto il mondo attende la nascita del terzo royal baby (Kate Middleton è in travaglio da questa mattina e l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare a breve) a Roma Papa Francesco ha deciso di allietare la giornata delle persone che mangeranno nelle mense di Roma. L’Elemosineria Apostolica ha annunciato così il gesto di Bergoglio: «Il Santo Padre desidera festeggiare il giorno del suo onomastico insieme ai più bisognosi e ai senzatetto di Roma. Papa Francesco ha deciso di distribuire 3.000 gelati alle persone che vengono quotidianamente accolte nelle mense, nei dormitori e nelle strutture della Capitale, gestite in gran parte dalla Caritas».

Chi era San Giorgio?

Papa Francesco all’anagrafe è Jorge Mario Bergoglio, quindi Giorgio e oggi è il suo onomastico. San Giorgio è morto il 23 aprile 303 d.C. a Nicomedia, antica città dell’Asia Minore che corrisponde all’odierna İzmit. San Giorgio è nato a Lod tra il 256 e il 285 da un ufficiale romano e una donna palestinese. In giovane età si presentò all’imperatore Diocleziano e grazie al padre riuscì ad arruolarsi nell’esercito e a diventare guardia scelta. Nel 302 Diocleziano emanò un editto per arrestare i soldati romani ma San Giorgio si ribellò. L’imperatore fece di tutto per convertirlo al paganesimo e gli offrì tanti doni che rifiutò. Diocleziano quindi lo fece torturare decretando la condanna a morte.

San Giorgio viene raffigurato mentre uccide il drago, la leggenda più famosa infatti narra che un giorno mentre passava per una città di nome Selem dove c’era un lago abitato da un drago a cui non bastavano solo le pecore ma voleva mangiare anche gli esseri umani. Gli abitanti per placare la furia diedero in pasto al drago i loro figli scelti con sorteggio. Quando arrivò San Giorgio uccise il drago, salvano Silene, e ordinò agli abitanti di Selem di convertirsi.

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