Pasta day, obbligo etichette su confezioni

Made in Italy, etichette su confezioni di pasta e riso

Entra in vigore il decreto sull’indicazione dell’origine obbligatoria per il riso e il grano. Da oggi sulle confezioni ci sarà un’etichetta completa. Coldiretti per l’occasione ha indetto il Pasta Day.

Indicazione dell’origine obbligatoria

Oggi e domani entrano i vigore i decreti interministeriali per l’etichetta di origine obbligatoria per mettere fine all’inganno ai danni dei consumatori convinti di acquistare prodotti Made in Italy. In realtà almeno 1 pacco di pasta su 3 è realizzato con grano che arriva dall’estero. Per l’occasione Coldiretti ha deciso di organizzare il Pasta Day.

L’associazione ha sottolineato che il 96% dei consumatori si è dichiarato soddisfatto dell’etichetta, una decisione che ha avuto anche il plauso del Tar del Lazio che sostiene quanto sia «…prevalente l’interesse pubblico ad informare i consumatori considerato anche l’esito delle consultazioni pubbliche circa l’importanza attribuita dai consumatori italiani alla conoscenza del Paese di origine e/o del luogo di provenienza dell’alimento e dell’ingrediente primario».

Che cosa cambia?

Il decreto prevede che sulle confezioni di pasta secca con produzione italiana, sia indicato il nome del Paese dove viene coltivato il grano, lo stesso vale per il riso. L’indicazione chiara all’origine è un elemento di scelta determinante, i consumatori possono scegliere se sostenere le realtà produttive italiane e la pasta esce dall’anonimato. Una lunga guerra durata anni lanciata da Coldiretti insieme agli agricoltori che sono scesi in piazza per difendere il Made in Italy. Sulle etichette dei pacchi di pasta e riso ci saranno le diciture “Paese di coltivazione del riso”, “Paese di lavorazione” e “Paese di confezionamento”, in base al luogo delle fasi di produzione verrà riportato: paesi UE, paesi NON UE, paesi UE E NON UE.

Tutti i prodotti in commercio immessi sul mercato prima dell’entrata in vigore saranno venduti sino ad esaurimento scorte. Il presidente Coldiretti Roberto Moncalvo ha dichiarato: «Finalmente sarà possibile sapere se nella pasta che si sta acquistando è presente o meno grano canadese trattato in pre-raccolta con il glifosato, proibito sul grano italiano, o se il riso viene dai campi della Birmania sequestrati alla minoranza Rohingya, contro la quale è in atto una pulizia etnica».

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.