Pensioni minime e integrazioni

pensioni minime e integrazioni

L’Inps ha determinato e comunicato gli importi delle pensioni minime, fissati in 501,89 Euro mensili per 13 mensilità, per un importo annuale di 6524,57 Euro. Questo è ritenuto il reddito minimo possibile, da cui deriva che coloro che percepiscono trattamenti pensionistici inferiori hanno diritto a percepire l’integrazione totale. Un’integrazione parziale può essere richiesta da chi percepisce un reddito tra i 6525 e 13.050 Euro calcolando la differenza tra il reddito e il tetto massimo e dividendo la cifra per le mensilità.

Attenzione, però, perché in caso di coniugi, deve essere considerato il reddito totale costituito dalla somma di entrambi. Questo vale per i pensionati che hanno lasciato il lavoro dopo il 1995, mentre per le persone che hanno lasciato il lavoro prima del 1994 questa regola non si applica, è ininfluente il reddito del coniuge.

In ogni caso, i pensionati italiani al minimo di pensione vivono una condizione di vera difficoltà, al giorno d’oggi vivere con 500 Euro al mese, ancora di più se si deve anche pagare un affitto, appare impossibile, infatti, molti di loro si possono ritrovare alla Caritas oppure si assistono a scene pietose di tanti anziani che vanno a cercare di recuperare qualcosa dai cassonetti.

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