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Pericolo di fratture sul ghiaccio. I medici raccomandano gli anziani di restare a casa

Da Redazione

Gennaio 08, 2017

Pericolo di fratture sul ghiaccio. I medici raccomandano gli anziani di restare a casa
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L’allarme maltempo che sta colpendo l’Italia in questi giorni, si fa sempre più alto. Ancor più preoccupante è la situazione al Sud, dove il maltempo ha portato un grande freddo, gelo e neve ed un aumento dei casi di influenza.

Attenzione al ghiaccio: dopo il boom di fratture sul ghiaccio di anziani, arriva l’allerta dei medici

In questi giorni, a causa del forte maltempo e del freddo che ha colpito l’Italia, in molte località le temperature sono scese così tanto da gelare le strade. A causa del ghiaccio che si sta creando sulle strade, negli ospedali stanno aumentato il numero di accessi per fratture, in particolare nel sud Italia. Nello specifico, si tratta di anziani, che si stanno recando negli ospedali, e dove si sta registrano un vero e proprio boom di fratture per il ghiaccio.

Il presidente della società italiana di Medicina Generale, Claudio Cricelli, ha raccontato di come il numero dei casi di fratture sul ghiaccio sia in aumento e ha lanciato un appello nel quale si invitano gli anziani a non uscire di casa.

Il dottor Claudio Cricelli ha spiegato come sia importante non solo lanciare allarmi per le ondate di calore durante i mesi estivi, ma anche in casi di basse temperature e gelo nei mesi invernali, dove il freddo è un pericolo ben più grande, e può causare molte più vittime in particolare tra gli anziani.

Il freddo che si sta abbattendo sull’Italia in questi giorni può favorire anche l’insorgenza di malattie respiratorie. Claudio Cricelli spiega come già da questa settimana, il rischio che i casi si malattie influenzali crescano, è molto alto. L’influenza infatti quest’anno si è presentata molto aggressiva, in particolare nei confronti dei bambini che sono stati sottoposti al vaccino. Molto più più clemente, invece, si è dimostrata nei confronti degli anziani.

Freddo e anziani rimane però uno dei legami più pericolosi. Anche Nicola Ferrara, Presidente del SIGG e professore ordinario Medicina Interna e Geriatria all’università Federico II di Napoli, ci spiega come gli anziani sono molto più sensibili alle basse temperature, e di come queste possono portare all’insorgenza di malattie, in grado di influire sulla loro qualità di vita e persino causare in alcuni casi la morte. Infatti durante i periodi in cui le temperature sono inferiori alla media, si registra un aumento delle cadute con fratture, dei ricoveri ospedalieri e anche della mortalità. Infatti l’aumento della pressione arteriosa nei periodi freddi dell’anno, può causare problemi cardiovascolari come infarti ed ictus cerebrali.

Bisogna quindi prestare massima attenzione durante questi periodi di forte gelo in cui le temperature scendono sotto la media stagionale, non sottovalutando i pericoli che possono comportare, in particolare negli anziani.

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