Perla, casa di lingerie vende le azioni, ma non ai cinesi

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La società di investimento Sapinda Holding ha comprato il 100% delle azioni di La Perla Global Management, controllante di La Perla, leader internazionale nell’ambito della lingerie di alto lusso. Questo è stato comunicato attraverso una nota della stessa La Perla. Nel 2013 la Pacific Global Management di Silvio Scaglia aveva deciso di comprare il marchio, riuscendo in questo modo a riposizionare sul mercato il brand.

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Brand la Perla, una certezza sul mercato della Lingerie

Nel 2013 la Pacific Global Management di Scaglia versò 69 milioni di euro al tribunale di Bologna per impossessarsi del marchio La Perla, che stava per finire nel dimenticatoio, e poi volle a tutti i costi rilanciarlo attraverso un investimento di 350 milioni di euro. Al momento La Perla è un’azienda con 1650 dipendenti di cui 650 in Italia (il secondo Paese per importanza è il Portogallo con 400), un fatturato di un miliardo e 140 milioni di euro, 160 punti vendita sparsi fra America, Europa e Medio Oriente e resto dell’Asia, e fra questi negozi ci sono 70 boutique in zone importanti come via Monte Napoleone a Milano, Rodeo Drive a Los Angeles e Aoyama a Tokyo.

Perla, attiva nel settore della moda

Pacific Global Management è ricondotta direttamente a Sms Finance, che per Scaglia è la holding di famiglia, ed è occupata nel settore moda non solo attraverso La Perla, ma anche con una rete a livello internazionale di agenzie di modelle Elite.

La Perla è stata creata nel 1954 da Ada Masotti. Non sempre le acquisizioni riguardano totalità e definitività, ma fra i marchi italiani del lusso finiti in tutto o in parte, definitivamente o temporaneamente all’estero ci sono stampe importanti come Gucci, Brioni, Pomellato, Bottega Veneta. Ma anche Emilio Pucci, Fendi, Bulgari, Acqua di Parma, Krizia, Poltrona Frau e Loro Piana.

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