Pernigotti chiude, addio amaro alla dolce fabbrica

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Pernigotti chiude, addio amaro alla dolce fabbrica
Foto: Wikipedia

L’azienda dolciaria Pernigotti chiude, sino a qualche giorno fa le ultime news parlavano di un piano di rilancio, da ieri però circa 100 persone rischiano il posto di lavoro. Nel 2013, il gruppo turco Toksoz, aveva acquisito Pernigotti da Averna.

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Chiude Pernigotti a Novi Ligure

Addio alla Pernigotti. È la notizia che oggi lascia l’amaro in bocca a tutti e non è un gioco di parole visto che l’azienda ha reso più dolci tanti momenti della nostra vita. Almeno cento lavoratori saranno mandati a casa, come annunciato da Tiziano Crocco di Uila dopo l’incontro di ieri con i sindacati e i rappresentanti di Pernigotti, passata al gruppo turco Tuksoz nel 2013. Salvi solo gli impiegati del settore commerciale, che saranno trasferite a Milano. Intanto oggi è previsto un nuovo incontro con i sindacati, i lavoratori e il sindaco, e un’assemblea per stabilire quali iniziative mettere in campo.

Pernigotti, rimane il marchio

Il marchio Pernigotti continuerà ad esistere, lo stabilimento di Novi Ligure chiude. Al momento vi lavorano 200 persone, tra questi 50 dipendenti sono addetti alla produzione, gli altri alle vendite e ancora impiegati in amministrazione. I lavoratori che rischiano il licenziamento sono un centinaio. Da tempo si parlava della chiusura dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure ma non c’era stata nessuna conferma, sino a ieri, quando i dirigenti hanno comunicato le loro decisioni. La produzione, probabilmente, sarà trasferita all’estero, in Turchia, come accaduto per le altre

Esercizi in perdita

Il piano aziendale prevede di smantellare la parte produttiva e mantenere il marchio. La crema spalmabile Pernigotti viene già prodotta in Turchia. La nuova proprietà aveva promesso il rilancio e di specializzarsi nella preparazione di dolci per le ricorrenze ma ci sono flessioni anche nel reparto gelati dove l’azienda era sempre stata forte. Pernigotti ha chiuso in perdita gli ultimi esercizi e, come rimarcato dai sindacati, c’è stato un continuo cambio di piani industriali e amministratori delegati. Marco Malpassi, segretario Flia-Cgil di Alessandria ha dichiarato a Il Sole 24 Ore che l’azienda Pernigotti vuole licenziare i dipendenti e chiedere la CIG per cessazione attività così come previsto dal decreto Genova. Purtroppo un altro simbolo del Made in Italy rischia di scomparire per sempre.

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