Pesce spada ritirato dal mercato: l’allerta del Ministero ‘contiene mercurio’

Pesce spada ritirato dal mercato: l’allerta del Ministero ‘contiene mercurio’

Nuova allerta alimentare, questa volta sotto accusa è finito il pesce spada surgelato. Il Ministero ha ritirato dal mercato alcuni lotto per eccessiva presenza di mercurio, addirittura ‘oltre i limiti di legge’. Il pesce spada oggetto del ritiro è prodotto dalla ditta Effeti Surgelati Srl che ha sede a Calenzano (Firenze), attenzione dunque alle confezioni di “Trance spada extra sashimi” (Xiphias gladius). Il motivo del richiamo è molto importante, il rischio chimico infatti compromette la salute del consumatore. Precisiamo inoltre che il pesce spada è originario della Corea, pescato nel Pacifico zone Fao 71, 77, 87.

Il Ministero in una nota diramata con urgenza ha comunicato anche quali sono i codici dei lotti di pesce spada che presentano il rischio chimico: 70898; 70899; 72476; 72477; 72478; 72838; 73409; 74330; 75185. Il mercurio è un metallo rilasciato nell’ambiente da fonti naturali e artificiali e non è raro che sia presente nei pesci di grossa taglia. Quando supera la barriera celebrale o quella placentare può causare dei danni a carico del sistema nervoso centrale e compromettere lo sviluppo del bambino. Superata l’allerta alimentare infatti è sconsigliato mangiare troppo spesso pesci di grossa taglia, questi si nutrono di pesci più piccoli che accumulano la maggior parte delle sostanze inquinanti tra cui il mercurio.

L’Unione Europea ha stabilito che nei pesci venduti all’interno dei paesi comunitari la quantità di mercurio non deve superare 0,5 mg per 1 kg di prodotto. Secondo un’inchiesta di Altroconsumo condotta su 46 tranci di pesce spada, otto sono risultati fuori legge per via del contenuto di mercurio superiore a 1 mg per ogni kg. Solo 12 di questi campioni erano a norma, ma le quantità di metalli pesanti erano tali da dove sconsigliare il consumo ai bambini e alle donne gravide.

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