Politecnico di Milano, stop del Consiglio di Stato ai corsi in inglese

Consiglio di Stato contro il Politecnico di Milano: basta corsi in inglese
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Basta corsi interamente in inglese al Politecnico di Milano, lo hanno deciso i giudici del Consiglio di Stato che ha confermato il provvedimento del Tar a cui avevano fatto ricorso molti docenti. Si chiude la lunga disputa, con un punto a favore della lingua italiana, che aveva coinvolto persino la Corte Costituzionale.

Corsi di laurea solo in inglese a Milano

Il Consiglio di Stato dopo un iter lunghissimo e abbastanza tortuoso in cui è stata coinvolta anche la Corte Costituzionale ha deciso di dire stop ai corsi esclusivamente in inglese tenuti presso il Politecnico di Milano. I giudici della Corte Costituzionale non avevano rilevato alcun profilo di incostituzionalità della Legge sulla quale si era basata l’Ateneo milanese. Il Consiglio di Stato per la sua sentenza si è rifatto ad un provvedimento del Tar, lo stesso al quale erano ricorsi i docenti. Al centro del dibattito una norma contenuta nella Legge 204/2010 in materia di riorganizzazione dell’Università che il Politecnico di Milano aveva adottato nel 2014 prevedendo corsi di laurea magistrale e dottorato di ricerca solo in inglese.

I ricorsi dei docenti

Alcuni docenti avevano fatto ricorso contro questo provvedimento amministrativo del Politecnico di Milano e il Tar si era pronunciato a loro favore, ottenendo l’annullamento. La sentenza però era stata impugnata davanti al Consiglio di Stato chiedendo un parere alla Corte Costituzionale. In un’altra sentenza datata febbraio 2017 la Consulta aveva dato ragione all’ateneo milanese sostenendo che le Università in piena autonomia possono erogare corsi in lingua straniera al fine di internazionalizzare gli atenei, ma l’offerta formativa non deve sacrificare l’italiano. La questione non si era chiusa perché a mettere fine a questa vicenda ci ha pensato il Consiglio di Stato con la sua decisione.

Accademia della Crusca soddisfatta

L’Accademia della Crusca aspettava da anni questa sentenza perché la lingua italiana non deve essere “estromessa” dall’insegnamento universitario. Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca ha letteralmente esultato quando ha letto il parere del Consiglio di Stato che ha bloccato di fatto i corsi di laurea interamente in inglese del Politecnico di Milano. Marazzini era ad un convegno a Firenze quando è stato informato e ha specificato che questa sentenza è “un’arma potente per difendere la nostra lingua”.

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