Polonia: davvero sta per trasformarsi in uno stato autoritario

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Oggi è entrata in vigore una delle leggi più particolari in Polonia, che farà sì che la Corte Suprema diventi  un organo controllato dal governo.

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Polonia: la nuova riforma

La riforma diminuisce retroattivamente l’età della pensione per i giudici della Corte Suprema da 70 a 65 anni, spingendo così 27 giudici su 74 a ritirarsi prima della scadenza del loro mandato. Il governo parla della riforma come un mezzo attraverso cui voler licenziare parte della «casta» dei giudici, attualmente considerata anefficiente e legata alla vecchia classe dirigente comunista.

I 27 giudici che hanno più di 65 anni potranno ottenere una proroga del loro mandato previa richiesta al presidente della Repubblica Andrzej Duda, che però può decidere anche di non concederla. Sono già sedici i giudici ad aver  chiesto la proroga a Duda, mentre altri undici si sono rifiutati.

La settimana scorsa tre quarti dei giudici della Corte hanno sottoscritto un documento in cui si impegnano a riconoscerla come presidente fino alla scadenza naturale del mandato, nel 2020, ma non potranno certo combattere la riforma forzata che sta trovando applicazione all’interno del governo.

Polonia e Unione europea: è aria di crisi

La Polonia si è duramente scontrata con l’Unione Europea che voleva impedire una simile manovra. Dal 2015 il governo è guidato da Diritto e Giustizia, un partito della destra radicale che ha approvato una serie di leggi contro la libertà di informazione e i diritti delle donne, tra le altre cose, e che è divenuto sempre più critico nei riguardi dell’Europa.

In un’intervista allo Spiegel, il primo ministro Mateusz Morawiecki ha spiegato di non avere alcun problema con «i cittadini comuni», bensì con «l’élite politica europea e coi giornalisti».

Il governo polacco ha un mese di tempo per la difesa della sua posizione al fine di evitare che la Commissione deferisca il caso alla Corte di giustizia europea. Il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, che aveva il compito di condurre i negoziati col governo polacco, ha dichiarato che spera ancora di creare un giusto compromesso, ma ha ammesso che il governo polacco è irremovibile.

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