Processo Fabrizio Corona: restituiti i soldi sequestrati

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Processo Fabrizio Corona: restituiti i soldi sequestrati

I soldi sequestrati a Fabrizio Corona sono stati guadagnati lecitamente secondo i giudici di Milano che hanno restituito all’ex paparazzo 1,9 milioni di euro.

Somme lecitamente guadagnate

Fabrizio Corona sorride. Finalmente per lui si apre un piccolo spiraglio di speranza. Lo staff dell’ex re del gossip ha pubblicato su Instagram uno stralcio della sentenza emessa dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano. I giudici hanno disposto la restituzione di 1,9 milioni di euro sequestrati nel 2016. Hanno trattenuto una parte dei soldi che corrisponde alle imposte evase. Solo poche ore prima Don Mazzi si era espresso duramente contro Fabrizio Corona, i giudici invece hanno anche elogiato la sua abilità nel riuscire a trasformare i problemi con la giustizia in un’attività redditizia. I giudici hanno sottolineato “l’alimentazione di una serie di interviste, servizi tv, presenze sui social, pubblicazione di libri di memorie e avviamento di progetti anche meno convenzionali e più fantasiosi, come il lancio di un prosecco”.

Appartamento confiscato

Nulla da fare per l’appartamento in centro a Milano che invece sarà confiscato. L’avvocato Ivano Chiesa però si ritiene soddisfatto visto che i giudici non ritengono Fabrizio Corona socialmente pericoloso. Nella sentenza infatti si cita la pericolosità sociale sino al 2013 oltre alla lunga lista di reati tributari, e si parla soprattutto degli ultimi 18 mesi in cui sono stati ripianati i debiti fiscali personali e delle società riconducibili a Fabrizio Corona.

La rissa in centro a Milano

Fabrizio Corona negli scorsi giorni è stato protagonista di una rissa vicino ad una nota discoteca milanese. Ha iniziato ad inveire contro un ex collaboratore, accusandolo di avergli rubato l’orologio. Non è stato denunciato per l’episodio ma gli opinionisti di Mattino 5 sono convinti che i provvedimenti restrittivi dei giudici espongano Corona alla gogna mediatica e soprattutto lo rendono un facile bersaglio per i nemici.