Psoriasi cura gratis, arriva la fototerapia

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Psoriasi cura gratis, arriva la fototerapia

Diagnosi veloce e terapie a domicilio? Inutile negare che questa rappresenta quasi un sogno, ma se vi dicessi mi che la psoriasi cura gratis potrebbe diventare presto una realtà? Ecco che arriva la fototerapia!

Psoriasi malattia cos’è?

Molto spesso sul web è possibile trovare fake news che non sono capaci di spiegare nel dettaglio cosa siano le malattie della pelle. Fin poco tempo a questa parte, ad esempio, la vitiligine, una malattia scatenata dalla mancanza di melanina, era particolarmente temuta a causa delle due “macchie bianche”. Allo stesso modo possiamo parlare della psoriasi malattia, ma cos’è? Innanzi c’è da dire che anche questa comunque colpisce il pigmento della pelle, non ne altera il colore ma scatena la presenza di grandi chiazze rosse sul corpo che comportano un’importante prurito, secchezza e screpolatura. Ovviamente per ricevere alcuni dettagli medici sulla psoriasi, il nostro consiglio è sempre quello di affidarvi agli esperti.

Curare la psoriasi con le lampade?

Chi soffre di psoriasi sa già che una delle cure possibili è dettate dalla sottomissione della luce mirata generata dalle lampade. Il protocollo dunque per curare la psoriasi con le lampade ha un periodo più o meno lungo, dato che si tratta di due o tre applicazioni settimanali che devo essere fatte in ospedale per almeno un ciclo di tre mesi. La cosa, come potete benissimo immaginare, diventa un po’ scomoda soprattutto se il centro dermatologico di riferimento si trova a diversi chilometri di distanza dalla vostra residenza. Ma se in questo nostro articolo, oggi, vi diremo che qualcuno ha trovato l’escamotage per attuare la psoriasi cura gratis direttamente a casa vostra?

Psoriasi cura con fototerapia?

Ebbene si, in Emilia Romagna la Fondazione Natalino Corazza in collaborazione con il Policlinico Sant’Orsola di Bologna hanno avviato un progetto “zero” che prevede la procedura per la psoriasi cura gratis con fototerapia direttamente a casa del paziente che ne fa richiesta. A spiegare tutto nel dettaglio è stata Valeria Corazza, presidentessa della fondazione dedicata al padre: “Abbiamo abbiamo pensato di portare noi i macchinari a casa di pazienti. A volte per ragioni legate all’età delle persone, alla capacità motoria compromessa dalla malattia, ad esigenze di lavoro o alla distanza dalle strutture ospedaliere, questo trattamento per molti pazienti diventa inaccessibile. È stato attivato un servizio di fototerapia domiciliare gratuito per un piccolo gruppo pazienti selezionati dall’Unità di Dermatologia diretta dalla professoressa Annalisa Patrizi. La Fondazione sostiene i costi di noleggio verso il fornitore, che avrebbe come responsabilità la gestione della logistica, la consegna e il ritiro a domicilio dei macchinari, revisione e manutenzione per il corretto funzionamento e l’accertamento delle condizioni di sicurezza presenti al domicilio del paziente prima che venga attivato il servizio“.

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