Puntura di zecca, rischi: il parassita causa la malattia di Lyme

Puntura di zecca, rischi: il parassita causa la malattia di Lyme

Il morso del parassita è pericoloso, gli antibiotici sono la terapia consigliata

Cosa fare quando siamo punti da una zecca? La prima cosa da fare è rimuovere il parassita con la pinzetta, in caso rimane attaccata anche la bocca staccarla con un ago sterile. La terapia antibiotica è quella consigliata in caso di puntura di zecca anche se ci sono alcune linee guida che consigliano di aspettare per evitare di sviluppare la malattia di Lyme. Questa patologia è molto conosciuta perché secondo i siti di gossip internazionali una delle gemelle Olsen ne sarebbe affetta, così come la cantante Avril Lavigne e la modella Bella Hadid. Secondo uno studio pubblicato su Nature tra le cause della diffusione vi sono i cambiamenti climatici e nel nostro paese la zona più colpita è il Nord-Est.

La malattia di Lyme non è l’unica trasmessa dalle zecche, perché diversi sono i tipi di parassiti, per esempio la zecca del bosco è responsabile dell’encefalite, quella del cane trasmette la Rickettsiosi. In questi casi la sintomatologia è tipica influenzale e nei soggetti con condizioni di salute già precarie può essere letale. Il dottore Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive parassitarie e immunomediate dell’istituto Superiore di Sanità, è intervenuto a La Stampa e ha precisato che non c’è un sistema di sorveglianza e il fenomeno non è quantificabile.

Come si sviluppa la malattia di Lyme e cosa succede in caso di mancata diagnosi?

Ci sono circa il 5% di probabilità di contrarre la malattia di Lyme dopo essere stati punti da una zecca. Quando il parassita attacca resta attaccato alla pelle e ha bisogno di 12 ore per digerire il sangue umano e trasmettere tutti i prodotti della sua digestione e il batterio Borrelia (responsabile della malattia di Lyme). Questo significa che se la zecca viene eliminata prima delle 12 ore il rischio contaminazione è bassissimo. Per la diagnosi della malattia bisogna aspettare 4-6 settimane, e se si sviluppa una lesione cutanea di forma anulare chiara al centro di 10-50 cm di diametro, con febbre, mal di testa e astenia si deve iniziare la terapia a base di antibiotico. In caso di diagnosi non tempestiva la malattia diventa cronica con conseguenze importanti sull’apparato scheletrico, sul sistema nervoso e sull’apparato cardiovascolare.

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