Quali dati deve contenere una fattura elettronica?

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Per l’obbligo di fatturazione elettronica il portale online di riferimento per i soggetti Iva è rappresentato da ‘Fatture e Corrispettivi’. Trattasi, nello specifico, del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate che è dedicato proprio all’obbligo che scatta a partire dal 1° gennaio. Ma quali dati deve contenere una fattura elettronica? Al riguardo, come peraltro è stato messo bene in evidenza dal portale tematico www.ilfisconline.it, ogni fattura elettronica deve contenere dei dati minimi obbligatori che sono previsti dalla legge, ed in particolare in corrispondenza dell’articolo numero 21 del Dpr n. 633/1972.

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Oltre ai dati minimi, inoltre, sempre attraverso il portale del Fisco ‘Fatture e Corrispettivi’, con accesso tramite credenziali, per ogni fattura elettronica è possibile andare ad inserire all’occorrenza ed al bisogno dei dati aggiuntivi che spaziano dagli sconti alle maggiorazioni, e passando per la cassa previdenziale o per la ritenuta di imposta nel caso in cui la fattura venga emessa da un professionista. Tornando ai dati minimi che devono essere presenti in una fattura elettronica, il primo, ed anche tra i più importanti, è quello relativo al fornitore, ovverosia al cedente/prestatore che la procedura, in base alla partita Iva, recupera in automatico dall’Anagrafe Tributaria.

I dati riportati vanno controllati ed eventualmente variati, dopodiché questi non saranno più richiesti per l’emissione successive fatture. Il secondo passo per la compilazione della fatturazione elettronica è rappresentato dall’inserimento dei dati del cliente, ovverosia del cessionario/committente, con il ‘Codice Destinatario’, composto da sette caratteri alfanumerici, che rappresenta l’indirizzo telematico dove recapitare le fatture. Dovrà essere il cliente a comunicare al fornitore il proprio ‘Codice Destinatario’.

Oppure in alternativa il cliente può fornire un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) con il campo ‘Codice Destinatario’ che in tal caso assumerà il valore ‘0000000’. Se però il cliente non è un soggetto IVA, o comunque non è obbligato alla fatturazione elettronica in quanto in regime di vantaggio o forfettario, allora in tal caso non servirà la PEC ma sarà sufficiente inserire il valore ‘0000000’ nel campo del codice destinatario. Il terzo step di compilazione della fattura elettronica, dopo i dati del fornitore, e quelli del cliente, è rappresentato dall’inserimento dei dati relativi al bene ceduto o al servizio prestato, ovverosia la natura, la quantità e la qualità, ma anche l’imposta e l’aliquota Iva oppure, in alternativa, occorre inserire l’apposito codice indicante operazioni esenti e/o non imponibili.

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