Quando riprende la Serie A? Le parole di Sandra Zampa confermano la tesi

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Serie A Coronavirus quando riprende il campionato?
during the Serie A match between SPAL and Juventus at Stadio Paolo Mazza on February 22, 2020 in Ferrara, Italy.

Dopo diversi mesi, polemiche e inchieste anche dal punto di vista giornalistico e non solo, è stato possibile ricavare, attraverso le dichiarazioni che sono state rilasciate da Sandra Zampa, Sottosegretario alla salute, un indirizzo verso quello che potrebbe concretizzarsi come il momento in cui ricomincerà il campionato di Serie A. Data la situazione che porta la Bundesliga a riprendere già a partire da metà maggio e gli altri campionati ad organizzarsi verso una ripresa concreta e omogenea, anche il campionato italiano vuole adattarsi alle disposizioni e, se la situazione del Coronavirus non dovesse subire un nuovo peggioramento, ciò potrebbe essere possibile.

Il campionato di Serie A ricomincerà? Le parole di Sandra Zampa

Per quanto non sia ancora possibile ricavare una data esatta che segni il momento in cui ricomincerà il campionato italiano, ci sono buoni indizi che portano a pensare che la Serie A possa riprendere. Le parole di Sandra Zampa lo confermano: “Si va verso una soluzione ed è la soluzione che i tifosi di calcio si aspettano. Il via libera ancora non c’è, ma si va verso una buona direzione. Per ora il confronto riguarda l’allenamento individuale, oggi torneranno tutti a discutere del problema e la strada della soluzione è stata immaginata come una sorta di clausura della squadra

E ancora, la Sottosegretaria alla Salute, in un’intervista rilasciata a Radio Punto Nuovo, ha spiegato: “Ripartire sì, ma in sicurezza, è un atto d’attenzione molto importante. Preservare la salute, forma, benessere dei nostri atleti ha un valore. Il Ministro Speranza lascerà al CTS e le Federazioni competenti le valutazioni. Sono ottimista sulla ripresa dopo aver parlato con il capo del CTS, ma c’è bisogno di una solida base scientifica. Non vorremmo mai che una persona a noi cara venisse buttata a fare qualcosa di rischioso. Tenere fermo un pezzo di vita importante per tanti cittadini, non è solo un danno economico, ma anche sociale. Il finale di questa partita, che non è di calcio, ma quella della salute, lo scriviamo tutti insieme. I comportamenti di tutti determinano come andrà a finire. Una cosa l’abbiamo dimostrata: il lockdown faceva bene, siamo arrivati ad avere una riapertura moderata in tempi rapidi. La strada di ieri sulla clausura per le squadre di calcio, è a tutela di tutti e permette di anticipare la ripresa”.

Quali misure si adotteranno per il Coronavirus nel calcio?

Le dichiarazioni di Sandra Zampa hanno portato anche a spiegare quali saranno le misure che si adotteranno per il Coronavirus nel mondo del calcio. Nello specifico: “Se l’epidemia resterà sotto controllo si apre di più, calcio compreso. La Federcalcio chiede di anticipare, a questo punto la mediazione andrebbe in questa direzione: la squadra, l’allenatore, tutto lo staff, viene trattata come una grande famiglia che si mette da sola in una specie di clausura. Si apriranno le porte del centro sportivo, si entra tutti negativi, fanno gli allenamenti di squadra e dopo 15 giorni i dati epidemiologici ci diranno se si potrà fare un ulteriore passo. Così si può immaginare di tornare a giocare, dunque è un punto di mediazione che si sta facendo per la tutela dei giocatori e delle squadre con tutte le persone coinvolte.”

Poi, la Sottosegretaria ha concluso: “Questo è il modello italiano che garantisce la salute di tutti i componenti: entrano sani e devono restare sani. Se prendessimo in considerazione la Bundesliga che erano 4 positivi e ad oggi siamo a 10, scegliere un modello che porta il contagio a tutti, non è così lungimirante quel modello. Prima o poi non solo ci si ferma, ma ci si ferma facendo un grande danno alla salute degli atleti. L’idea che si continua fin quando non ci si trova positivo, non è geniale. Avendo già trovato una soluzione, il confronto continuerà, con il calcio, il turismo, la scuola, ognuno vuole sapere cosa ne sarà di un determinato settore, il CTS ha una mole enorme di lavoro. Mi hanno riferito che oggi si prosegue e confido nel fatto che sarà trovata una soluzione“.

Il calcio con cinque sostituzioni per affrontare l’emergenza Coronavirus

A proposito di misure che si adotteranno nel mondo del calcio, l’IFAB ha deciso di consentire le cinque sostituzioni per affrontare l’emergenza Coronavirus nel calcio; di seguito, è riportato il comunicato IFAB che ufficializza le cinque sostituzioni previste per una sola partita. 

“L’International Football Association Board (IFAB) ha accettato di apportare una modifica temporanea alle leggi del gioco sulla base di una proposta ricevuta dalla FIFA che cerca di proteggere il benessere dei giocatore. 

Per le competizioni che sono iniziate o che intendono iniziare, ma che dovrebbero essere completate entro il 31 dicembre 2020, l’IFAB ha approvato la proposta della FIFA di introdurre una modifica temporanea alla Legge 3 – I giocatori, che consentirà un massimo di cinque sostituti da realizzare per squadra. Tuttavia, per evitare interruzioni del gioco, ogni squadra avrà solo tre opportunità per effettuare sostituzioni; le sostituzioni possono anche essere effettuate a metà tempo.

L’emendamento temporaneo entra in vigore con effetto immediato ed è stato effettuato in quanto le partite possono essere giocate in un periodo ristretto in diverse condizioni meteorologiche, entrambe le quali potrebbero avere un impatto sul benessere dei giocatori. La decisione sull’opportunità di applicare questa modifica temporanea rimarrà a discrezione di ogni singolo organizzatore della competizione, mentre l’IFAB e la FIFA determineranno in una fase successiva se tale modifica temporanea debba essere estesa ulteriormente (ad esempio per le competizioni che devono essere completate in 2021).

L’emendamento alla Legge 3 riguarda sia le Regole del gioco del 2019/20 che 2020/21, con quest’ultima entrata in vigore dal 1 ° giugno 2020.