Ragazza ammalata di cancro si laurea in ospedale

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Ragazza ammalata di cancro si laurea in ospedale

La storia di Olga D’Eramo in queste ultime ore sta riuscendo a commuovere l’Italia intera. La donna ormai sul web è conosciuta come la “ragazza ammalata di cancro si laurea in ospedale“, una storia strappa lacrime raccontata dal quotidiano La Stampa.

Scopre il tumore dopo un’aneurisma celebrale

Dopo la morte di Fabrizio Frizzi sembra essere stato aperto un vero e proprio vaso di pandora. Il conduttore dell’Eredità sembra che abbia scoperto la malattia a causa di un’ischemia, sorte simile è capitata a Nadia Toffa che scopre il tumore dopo un’aneurisma celebrare. Quasi la stessa storia, nel corso di queste ultime ore è stata raccontata da Olga D’Eramo di Ovada, dirigente di comunità e insegnante all’Isituto Cnos di Alessandria. La donna di soli cinquant’anni a un passo dalla presentazione della tesi di laurea, scopre di dover lottare contro un tumore al cervello.

Lo storia di Olga: si laurea in ospedale

La vita è un costante mix di imprevisti, spesso non belli da raccontare. Questo lo sa Olga che, nonostante la drammatica scoperta di un tumore al cervello, si laurea in ospedale andando contro anche gli schemi universitari. La seduta di laurea era già stata fissata, la tesi per l’indirizzo di laurea in Discipline Psicosociali dal titolo “Parità di genere nel mondo dei motociclisti” era già pronta… Ed è da qui che comincia la storia di Olga e della sua incredibile forza di volontà.

Ragazza ammalata di tumore: Adesso come faccio?

Olga D’Eramo in occasione di un’intervista rilasciata a La Stampa ha deciso di raccontare la sua incredibile storia. Dopo l’aneurisma e la scoperta del tumore, l’unico pensiero della donna era quello di poter conseguire la laurea entro fine marzo, come già programmato da tempo: “Ero infilata nella Tac, non parlavo, non vedevo, non camminavo. Eppure pensavo solo: adesso come faccio? A fine marzo mi devo laureare“. Ad aiutarla in questa impresa sono stati i dirigenti e i docenti dell’Università telematica UniNettuno che hanno realizzato una vera e propria aula magna nell’ospedale dove Olga si trovava ricoverata, realizzando così il suo grande sogno.