Renzi attacca Salvini e Di Maio: “spread in aumento? E’ solo colpa vostra”

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Renzi attacca Salvini e Di Maio, e nasce un piccolo scontro social. Torna a far parlare di sè Matteo Renzi, ex premier italiano, dimessosi da segretario del Partito Democratico, a seguito del risultato ottenuto nelle elezioni del 4 marzo. Che il ruolo di Matteo Renzi fosse ancora in bilico, questo è ben chiaro. Non era mancata, infatti, la sottolineatura in questo senso di Calenda, che aveva rimproverato a Renzi il suo essere al centro della politica italiana, nonostante si fosse dimesso. Stamattina, intorno alle 10, proprio Renzi è stato protagonista di un post polemico in cui ha scaricato tutte le responsabilità dell’aumento dello spread in questi ultimi giorni a Salvini e Di Maio.

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Renzi attacca Salvini e Di Maio, la situazione dello spread

Se Renzi attacca Salvini e Di Maio, c’è sicuramente un antecedente che l’ha portato a scrivere determinate parole (che riporteremo successivamente). La questione ruota sempre intorno allo spread: il differenziale Btp-Bund si è allargato così tanto in questi giorni superando ogni valore possibile. Record su record, purtroppo però in questo caso sono tutti negativi, lo spread ieri ha toccato quota 217 punti, superando i massimi che c’erano stati nel 2013. Dopo anni, infatti, non solo lo spread ha superato quota 200, che appariva – prima di questi ultimi mesi – essere un qualcosa di impensabile, ma è continuato a volare verso quote sempre più alte, non dando segni di risoluzione positiva. Con il crollo bancario, lo spread che schizza e una situazione politica che non sembra dare risposte positive agli interrogativi comuni, entra in gioco anche Renzi, lanciando la bomba e dicendo la sua in merito a quelli che ritene essere gli unici colpevoli di questo declino.

Renzi attacca Salvini e Di Maio: le sue parole

Attraverso un post su Facebook è arrivato, intorno alle 10 di stamattina, il post polemico di Matteo Renzi, che si è servito del potente social network per attaccare, allo stesso tempo, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e scaricare su di loro la responsabilità dello spread schizzato a livelli altissimi.

Ecco le sue parole: “Lo spread sale ai massimi dal 2013. Non pensate che sia una notizia tecnica perché purtroppo riguarda la nostra vita. Dai prossimi giorni – infatti – i mutui per le famiglie costeranno di più, l’accesso al credito per le piccole imprese sarà più difficile e pagheremo di più gli interessi sul debito pubblico. Chi è il colpevole? Non c’è nessun complotto, non guardate Bruxelles, non è colpa dei mercati finanziari. Il responsabile ha sempre un nome, in questo caso due cognomi: Salvini e Di Maio. Se sale lo spread è grazie al teatrino incredibile di questi giorni. Da 84 giorni questi signori stanno prendendo in giro tutti gli italiani, anche quelli che li hanno votati. L’aumento dello spread dipende da ciò che hanno detto e scritto nelle varie bozze del contratto di governo: tagliare 250 miliardi di debito, minibot e altre amenità.” – dice, sottolineando quanto non ci sia nessun colpevole se non i due cognomi che rispondono a Salvini e Di Maio.

Chiaramente, il discorso torna subito a quelle che sono state le elezioni del 4 marzo, al risultato che è stato ottenuto da entrambi e dalla volontà del PD di stare all’opposizione, rifiutando (dopo che ne era ampiamente parlato) di arrivare a un accordo con una delle due parti: “Quando proveranno a fare ciò che hanno promesso (Fornero, Flat Tax, reddito di cittadinanza) e scopriranno che non ci sono soldi, allora sì che ne vedremo delle…brutte. Spero che sia chiaro a tutti perché ho insistito tanto perché il PD non facesse l’accordo con nessuno di questi signori. Con noi lo spread è sceso, il PIL è ripartito, i posti di lavoro sono aumentati. Ora che tocca a loro, l’inizio è balbettante. E il conto lo pagheranno gli italiani. Caro Salvini, caro Di Maio: se volete sapere di chi è la colpa dello spread che sale non fate dirette Facebook urlando contro l’Europa: fatevi un selfie. Se aumenta il costo dei mutui, la responsabilità è solo vostra.”

Non sono, ovviamente, mancate le polemiche in merito: così come il post di Salvini, scritto ieri e così tanto sintetico da poter essere riportato in poche parole (Sono davvero arrabbiato), anche questo di Renzi ha scatenato una valanga di risposte positive, che dimostrano la presenza del proprio elettorato, e negative, che non mancato di addossare colpe anche al governo Renzi. Ad esempio, la responsabilità di Renzi – secondo i commenti – sarebbe stata quella di aver fatto passare una legge elettorale con la quale è praticamente impossibile ottenere un risultato in maniera sbrigativa. Secondo altri, l’occupazione millantata da Renzi sarebbe soltanto un fatto fittizio, derivante da lavori part-time e da contratti a tempo determinato.

 

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