Riforma Madia, approvato il Testo Unico dei dipendenti pubblici: nuove regole per lavoro pubblico

Riforma Madia, approvato il Testo Unico dei dipendenti pubblici nuove regole per lavoro pubblico

A pochi giorni dai decreti attuativi sui furbetti del cartellino e le partecipate, la Riforma Madia prosegue spedita al traguardo con il primo via libera del Consiglio dei Ministri a ben cinque decreti attuativi della stessa riforma aventi ad oggetto in primis il Testo Unico sui dipendenti pubblici e la revisione del sistema di valutazione ma anche la riorganizzazione del corpo dei vigili del fuoco, il pacchetto sul documento unico per l’auto e la revisione dei ruoli delle forze di polizia. Nuove regole dunque al lavoro pubblico, mentre il ministro Gentiloni a seguito della riunione del consiglio dei Ministri si dice soddisfatto del lavoro e lancia un messaggio all’Europa. Approvato anche il decreto correttivo al codice degli appalti che, a detta dello stesso premier, dovrebbe garantire una “maggiore semplicità e trasparenza e per cercare di dare un contributo alla ripresa degli appalti e dei lavori pubblici”.

Legato poi al tema della Riforma Madia c’è poi ovviamente il problema del precariato storico: il Testo Unico è soltanto il primo passo di una stagione contrattuale che il ministro Madia si dice pronta a riaprire dopo anni di stasi nel campo dei concorsi pubblici, promettendo ulteriori stanziamenti in tal senso nella prossima legge di bilancio. Anche il ministro degli Interni, Narco Minniti, si è detto soddisfatto del decreto della Riforma Madia riguardante invece la riorganizzazione dei ruoli delle forze di polizia descrivendo come “storico” lo stanziamento annunciato di 621 milioni per il 2017 e un miliardo e 27 milioni per il 2018. Secondo Minniti, il Governo si impegna così ad eseguire nuove assunzioni nel campo della sicurezza con circa 140 milioni ogni anno.

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