Risparmiometro, come funziona? Verità e bufale

Fisco controlla il conto in banca, chi rischia con il Risparmiometro?
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Che cosa potrà controllare il Fisco con il Risparmiometro? Il nuovo strumento ha allarmato i contribuenti che temono di subire delle tassazioni ingiustificate e improvvise dopo aver accumulato per anni risparmi sul conto in banca.

Risparmiometro, quali rischi con i controlli?

Il Fisco, con il Risparmiometro, controllerà i conti degli italiani. Molte persone vicine alla pensione e gli anziani sono molto preoccupati e si sono rivolti al sito Investire Oggi per chiedere chiarimenti. Gli esperti hanno spiegato cos’è il nuovo strumento di cui si è dotato il Fisco per spiare nelle tasche degli italiani sdoganando alcune delle bufale che circolano in questi giorni.

Il funzionamento del Risparmiometro è piuttosto semplice perché scopre le incongruenze tra le giacenze e le entrate mensili. Tuttavia i soldi sui conti e sui libretti di risparmio sono al sicuro purché le somme siano state depositate nel lungo termine. Facciamo un esempio: una persona di 70 anni ha una pensione di 1500 euro, ma ha accumulato negli anni 30mila euro. Ovviamente in questo caso il Fisco non può contestare nulla e ricordate che per le somme superiori a 5 mila euro è prevista l’imposta di bollo. Una persona di 40 anni e che ha uno stipendio di 2000 euro al mese che non viene mai usato per il pagamento delle bollette, dell’affitto, del mutuo o di altre spese ordinarie rischia il controllo del Fisco.

Prelievo automatico dal conto

Per i conti ritenuti sospetti non ci sarà alcun prelievo automatico, al contribuente verrà chiesto di giustificare eventuali incongruenze così come avviene per il Redditometro. Il Fisco però ha molti strumenti a sua disposizione per scoprire le irregolarità e tra le varie ipotesi per il futuro si parla anche di un controllo con i Social Network. Essere precari e farsi vedere alla guida di auto di lusso non insospettisce solo gli amici invidiosi.

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