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Ritardi aerei in Europa: perchè la colpa è della Francia?

Da Redazione

Giugno 19, 2018

Ritardi aerei in Europa: perchè la colpa è della Francia?
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E’ stato stimato, all’interno di un rapporto presentato da una commissione del parlamento francese, che la maggior parte dei ritarti aerei in Europa sono causati da un paese in particolare: la Francia. I motivi sono molteplici, così come fa notare il rapporto stesso, a partire dalle attrezzature non esattamente all’avanguardia fino ad arrivare agli scioperi, che in Francia sono di gran lunga superiori rispetto a tutti gli altri paesi d’Europa. Il rapporto è stato presentato dal senatore Vincent Capo-Canellas, cinquantenne che fa parte del partito centrista (di supporto a Macron) Mouvement Démocrate.

Il rapporto della commissione francese: perchè la Francia è responsabile dei ritardi aerei in Europa

Il rapporto presentato da una commissione del parlamento francese è molto corposo esteso, dal momento che si occupa di analizzare – nel dettaglio – tutte quelle che sono le cause dei ritardi aerei in Europa. La Francia è messa in primo piano, sia per quanto riguarda l’organizzazione dei voli all’interno del paese europeo, sia per quanto riguarda tutto ciò che è di contorno ma che diventa fondamentale (attrezzature, piani di volo, regolamentazioni e molto altro).

In soldoni, i punti principali del rapporto presentato dal senatore Vincent Capo-Canellas sono i seguenti.

  • L’aumento del traffico aereo, una vera e propria impennata (+4%) nel 2017. Il rapporto fa notare che, addirittura, nel 7 luglio 2017 sono stati 11 mila i voli controllati, un vero e proprio record europeo. Ciò ha causato, naturalmente, il supporto di numerose entità, al fine di creare quello che è il progetto di “cielo unico europeo”. Tuttavia, i conflitti aerei sono molteplici, soprattutto con Spagna, Regno Unito e Gibilterra;
  • L’obsolescenza dei sistemi, che portano la Francia ad essere un gradino più in basso rispetto agli altri paesi europei. Il rapporto evidenzia, ad esempio, che le sale di controllo francesi non sono ancora dotate di spazi completamente elettronici, e che c’è ancora presenza di strisce di carta, fatto che rallenta nettamente le procedure. Per far fr0nte a questi problemi, sono stati messi in atto dei piani di modernizzazione, che però al momento costano più di due miliardi di euro;
  • La scarsa produttività del personale addetto al controllo, che, se rapportato al resto d’Europa, è incredibilmente alta. Nel dettaglio vengono poi menzionati scioperi e manifestazioni che rallentano il processo lavorativo dei controllori;

La situazione degli scioperi

Il rapporto si è occupato di evidenziare anche quella che è la situazione degli scioperi, che contribuiscono in larga misura alla situazione difficoltosa che vive la Francia in questo momento, rea dei causare i ritardi aerei in Europa. E’ stato evidenziato, infatti, che i lavoratori francesi hanno scioperato per un totale di 254 giorni. Un numero altissimo, specie se rapportato alla Grecia (46 giorni di sciopero) o all’Italia (che conta invece soltanto 37 giorni di sciopero).

Il numero degli scioperi non è soltanto preoccupante in quanto fine a se stesso, ma anche in relazione ai pagamenti ricevuti dai controllori. Il rapporto ne fa menzione non approfondendo nello specifico la tematica, ma secondo un’indagine del The Guardian i controllori francesi lavorerebbero circa 12 giorni al mese (3 giorni a settimana, per poi riposare 3 successivi), guadagnando fino a 5000 dollari. La situazione, fa capire Capo-Canellas, è al momento irreversibile nonostante i tentativi di modernizzazione delle strutture. Con un aumento di voli di entità così grande e con un atteggiamento di questo tipo da parte dei lavoratori, la situazione non può cambiare nel breve termine.

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