Ruby Ter: la morte di Imane Fadil nuoce alla difesa di Berlusconi secondo l’avvocato Federico Cecconi

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La morte di Imane Fadil nuoce alla difesa di Berlusconi. E’ questo il sunto di quanto dichiarato dall’avvocato Federico Cecconi, che ha affermato che la morte della 34enne permette che le sue dichiarazioni subentrino direttamente in sede giudiziaria, senza possibilità di contro-esame. Intanto, alla luce della quantità ingente di metallo presente nel sangue della modella di origine marocchina, non è possibile ancora stabilire se una malattia o un avvelenamento radioattivo l’abbiano portata alla morte.

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La morte di Imane Fadil il primo marzo 2019

Un mese di agonia, da quando è stata ricoverata per la prima volta a seguito di uno stato fisico sempre più preoccupante, si è risolto in tragedia per Imane Fadil: la modella 34enne di origine marocchina, che ha dichiarato di aver partecipato ad otto “cene eleganti” che si sono tenute ad Arcore (ma di non aver mai avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi), è morta il primo marzo 2019, benché la notizia della sua morte si sia diffusa soltanto qualche settimana dopo.

Tanti i misteri intorno alla sua morte: dalle sue dichiarazioni, rilasciate a febbraio, in cui affermava di essere stata avvelenata, fino al libro in cui aveva deciso di raccontare tutta la verità, sequestrato dalla Procura in attesa di ulteriori e più minuziose indagini.

Il risultato dell’inchiesta dopo la morte di Imane Fadil

L’inchiesta sulla morte di Imane Fadil non ha potuto non escludere le sue dichiarazioni in merito a quello che sarebbe stato il suo possibile avvelenamento: le prime analisi hanno portato a scoprire che nel sangue della modella era presente un’alta concentrazione di metalli al momento della morte, particolarmente di cadmio e antimonio.

Ciò ha portato a credere che la pista relativa all’avvelenamento, nonostante l’assenza di tracce, sia possibile e percorribile. Il procuratore Greco ha così dichiarato in merito:  «Ci sono tracce che ci portano a ritenere la presenza di sostanze particolari e quindi si è pensato di procedere con cautela». L’autopsia potrebbe chiarire quella che è stata l’effettiva causa della morte, non escludendo fattori di malattia rara né di avvelenamento: se non dovesse bastare, sarà opportuno il prelievo degli organi interni e l’utilizzo di apparecchi speciali in dotazione dei vigili del fuoco, per il rischio nucleare.

Le parole dell’avvocato Federico Cecconi e la difesa a Silvio Berlusconi

Imane Fadil sarebbe stata parte chiave nell’ambito del processo Ruby Ter contro Silvio Berlusconi. L’ex presidente del Consiglio è accusato di aver corrotto lei e altre donne in cambio del silenzio in merito a quelli che furono i fatti che si verificarono all’interno del castello di Arcore.

Secondo l’avvocato Federico Cecconi la morte della modella di origini marocchine, che aveva scelto di essere parte integrante del processo stesso, nuoce alla difesa di Berlusconi. Le sue dichiarazioni, infatti, non possono essere soggette a contro-esame, ma entrano direttamente in sede di processo.

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