Sanificazione dei negozi ai tempi del Covid-19

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Da quando abbiamo a che fare con l’emergenza sanitaria del Covid-19, la nostra vita è cambiata tantissimo. Questo vale, in particolare, per chi fa un lavoro a contatto con il pubblico e, per esempio, ha un negozio.

Chi si trova in questa situazione, deve provvedere a una sanificazione periodica dei locali. Nelle prossime righe, abbiamo riassunto alcuni concetti che è fondamentale avere chiari nel momento in cui ci si informa sulla sanificazione dei negozi ai tempi del Covid-19.

Differenza tra pulizia e sanificazione

In questi mesi soprattutto, tantissime persone hanno iniziato a utilizzare i termini “sanificazione” e “pulizia” come se fossero dei sinonimi. Farlo è sbagliato, dal momento che si tratta di termini che indicano due approcci totalmente differenti. Per capire questa differenza prendiamo il termine “pulizia”. Quando lo si chiama in causa, si intende un approccio finalizzato all’eliminazione della maggior quantità di sporco visibile.

La sanificazione, invece, unisce alle operazioni di pulizia i processi di disinfezione, grazie ai quali è possibile ridurre al minimo la presenza di microrganismi in un determinato ambiente e, ovviamente, minimizzare la loro carica.

Inoltre, sotto al cappello “sanificazione” è possibile includere pure le operazioni di derattizzazione. Da non dimenticare sono anche tutte quelle operazioni che hanno l’obiettivo di ottimizzare i livelli di temperatura e di umidità, per non parlare dell’eliminazione delle polveri.

Come si svolgono le procedure di sanificazione

Non importa che si parli di impresa pulizia a Roma o di realtà attive in altre parti d’Italia: quando si parla di sanificazione, esistono dei passaggi che devono essere concretizzati per poter parlare di efficacia della procedura.

  • Preparazione: prima di procedere in maniera effettiva con le procedure di sanificazione, è necessario assicurarsi che i locali dove si lavorerà siano il più possibile sgombri. In caso di utilizzo di nebulizzatore ad alta pressione, gli addetti dell’impresa dovrebbero spegnere l’impianto antincendio. Un altro consiglio importante prevede il fatto di proteggere in maniera efficace i quadri elettrici.
  • Post trattamento: nel momento in cui il processo di sanificazione risulta completato, è opportuno aerare le zone sanificate e, se possibile, evitare di accedere ai locali trattati per un paio d’ore circa.

Ogni quanto sanificare il proprio negozio?

Le istituzioni non hanno dato indicazioni specifiche in merito alla cadenza delle procedure di sanificazione dei negozi. Tutto infatti dipende dalle tipologie di attività, dall’afflusso di clienti e, ovviamente, dall’estensione dei locali.

Esistono però delle regole di buonsenso alle quali è opportuno fare riferimento. Nel caso delle strutture più a rischio sia per via dell’afflusso in sé, sia per via dell’arrivo di persone con problemi di salute – p.e. le farmacie – la raccomandazione è quella di procedere alla sanificazione con cadenza settimanale. In ambienti con caratteristiche diverse per quanto riguarda il rischio, invece, dovrebbero essere sanificati ogni 10/15 giorni.

Quanto costa sanificare un negozio?

A questo punto, è naturale chiedersi quanto costa sanificare un negozio ai tempi del Covid-19. Non è possibile dare indicazioni univoche al proposito, ma solo un prezzo medio, che si aggira attorno ai 200/230 euro. Ovviamente tutto dipende dalla metratura del negozio e dalla presenza di elementi d’arredo fissi – p.e. sedute pesanti – particolarmente utilizzate dagli utenti.

Soprattutto quando si ha un punto vendita con una superficie ampia, la cosa giusta da fare è farsi stilare dall’impresa di pulizie un preventivo altamente personalizzato. Concludiamo facendo presente che le procedure di sanificazione devono avvenire su superfici preventivamente pulite e che tra le alternative più vantaggiose per la sostenibilità c’è la sanificazione con ozono.